Consulenti: scambio generazionale sì, passaggio generazionale no

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di Redazione 7 Giugno 2022 | 11:11

Pubblichiamo di seguito un interessante post apparso su LinkedIn a firma Antonio Mazzone, recruiter e ideatore del progetto Iron Banker.

Secondo una recentissima ricerca condotta dall’Università di Bergamo e dalla Luic, condotta su studenti di 19 facoltà in Italia, solo 1 studente su 10 ha dichiarato, una volta terminato il percorso di studio, di voler entrare nell’impresa di famiglia.
Non solo, circa il 92% del campione che ha dichiarato di vedere il suo futuro nell’azienda di famiglia, ha anche ammesso di voler fare prima altre esperienze lavorative in società anche molto diverse da quelle dello stesso ambito di quella di “papà”.

Se a questa evidenza empirica, uniamo il crollo della natalità in Italia (1,2 figli in media per ogni donna in età fertile, contro una media di 3,1 degli anni 60), l’esplosione nel prossimo decennio degli over 65 ( che saliranno dal 24% di oggi al 35% della popolazione) e la ritrosia dell’ ottuagenaria classe dirigente e imprenditoriale di passare oggi davvero il testimone alle generazioni più giovani, comprendiamo come sia del tutto errato e fuorviante parlare ancora di ” passaggio generazionale” e quanto sia invece importante ed urgente affrontare il tema dello “Scambio Generazionale”.

E questa vale anche e molto per le banche reti di consulenti finanziari.

Noi di IronBanker.eu siamo convinti che mettere a terra un programma per inserire migliaia di giovani nuovi professionisti, sia già possibile, perseguibile e sostenibile. Uno Scambio reale, non un Passaggio.

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