Consulenti, la differenza non la fa il genere ma la persona

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di Redazione 14 Luglio 2022 | 10:45

Continuano ad arrivare lettere in redazione. A scriverci e raccontarci la propria esperienza, stavolta, è una giovane lettrice nonché consulente finanziaria di un importante gruppo bancario. Come sempre vi invitiamo a scriverci le vostre valutazioni all’indirizzo [email protected],com.

Gentile redazione di Bluerating, sono una vostra lettrice nonché consulente finanziaria, poco più che trentenne, di un importante gruppo bancario. Ho sempre lavorato nell’ambito bancario, ma sono iscritta l’albo e svolgo questa professione da circa due anni, dopo un percorso di studi economici.

Faccio parte dello stesso gruppo bancario da circa dieci anni: è stato il mio primo vero luogo di lavoro, e spero che potrà continuare ad esserlo a lungo anche in questa nuova veste.

Personalmente, in un ambiente di lavoro, trovo che il lato umano sia fondamentale per fare scoccare la scintilla, cosa che ho la fortuna di avere provato, in primis con i colleghi. Nonostante sia considerato ancora da molti un settore a stampo prettamente maschile, sono stata ben felice di vedere che, nella mia realtà, la percentuale di donne era corposa fin dal principio, ed è andata man mano aumentando negli anni, con gli ingressi di tante giovani nuove professioniste, entusiaste e preparate. 

Tra i miei colleghi uomini ho sempre trovato gentilezza, supporto, voglia di mettersi in discussione e di condividere le proprie esperienze e competenze, per creare un gruppo affiatato e performante.

In particolare, uno degli aspetti che più mi piace della mia “nuova” veste da consulente, è il rapporto stretto e di fiducia che posso costruire con i clienti. Per molti, infatti, il consulente diventa una figura di riferimento, e vedere il rapporto umano e professionale crescere nel corso del tempo è motivo di orgoglio, insieme alla soddisfazione del cliente per il lavoro svolto insieme.

Naturalmente non sono sempre tutte rose e fiori: come in ogni realtà esistono i colleghi presuntuosi e i clienti maleducati, ma l’ago della bilancia non viene minimamente intaccato da queste eccezioni, che a mio parere confermano una regola: sono sempre le persone a fare le differenza, indipendentemente dal genere, uomo o donna che sia.

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