Banca Generali, tre elementi da tenere sotto controllo per il futuro della consulenza

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di Redazione 25 Luglio 2022 | 09:27

Intervista a Gian Maria Mossa, ad e dg di Banca Generali.

I servizi finanziari si stanno sempre più sviluppando sul fronte digitale e alcune banche si sono anche aperte al mondo virtuale, attraverso il metaverso. Secondo un recente studio di The Financial Brand, il 47% dei banchieri ritiene che i clienti entro il 2030 utilizzeranno abitualmente la realtà aumentata e realtà virtuale come canali alternativi per effettuare transazioni bancarie. Quali possono essere a vostro avviso gli possibili scenari di questo trend applicato al mondo della consulenza finanziaria, in particolare in riferimento ai servizi offerti e all’interazione virtuale tra cliente e consulente?

Il metaverso è indubbiamente l’argomento più caldo del momento, non solo relativamente all’ambito finanziario ma in generale nello sviluppo della società. Allo stato attuale però si tratta di progetti ancora in fase di sviluppo e per questo motivo riteniamo che non saranno un game changer nel medio periodo per il nostro settore. Piuttosto ci sono tre ambiti di sviluppo tecnologico che il nostro settore deve tenere sotto controllo. Il primo è attiene alla sfera dei servizi digitali che la pandemia ha necessariamente accelerato nel nostro settore ma che oggi comportano diversi rischi in accesso che, se non affrontati, rischiano di generare problematiche sulla clientela. C’è poi la dimensione legata all’aumento esponenziale dei dati oggi a nostra disposizione: questi rappresentano una occasione per allargare le maglie della consulenza alla clientela, ma vanno gestiti in termini di privacy. Infine il terzo ambito è quello relativo alla blockchain che rende il mondo dei servizi finanziari sempre più accessibile.

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