Educazione finanziaria, nuovo quaderno pubblicato da Consob

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di Redazione 5 Agosto 2022 | 10:19

Pubblicato il Quaderno di Educazione finanziaria n. 2 dal titolo “Strumenti per la valutazione di impatto dell’educazione finanziaria nella scuola secondaria di II grado. Evidenze da un’indagine qualitativa“.

Il Quaderno illustra le principali evidenze di un focus group, realizzato dalla CONSOB nel secondo semestre del 2021, teso a raccogliere indicazioni utili per lo sviluppo di strumenti di valutazione dell’efficacia di iniziative di educazione finanziaria destinate alle scuole secondarie di II grado.

L’indagine ha coinvolto alcuni dei docenti che hanno aderito al Progetto Finanza, una storia da raccontare…: dal baratto al bitcoin, lanciato per la prima volta nel 2018 dalla CONSOB, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale (Usr) della Lombardia, e alla base del Modello didattico illustrato nel primo Quaderno della collana di educazione finanziaria, frutto della collaborazione tra CONSOB, Usr e gli insegnanti aderenti. In dettaglio il Progetto Finanza, una storia da raccontare… prevede una prima fase di formazione dei docenti, curata dalla CONSOB, e una seconda fase in cui gli insegnanti trasferiscono i contenuti agli alunni delle classi IV e V. Un profilo solo parzialmente trattato dal Modello didattico riguarda la valutazione di efficacia del Progetto, basata sulla somministrazione ai docenti e agli studenti di questionari tesi a valutare i riflessi dell’iniziativa formativa su conoscenze e attitudini; l’esperienza maturata, tuttavia, ha messo in luce taluni margini di miglioramento, concernenti ad esempio la rilevazione dell’impatto sulle competenze. Nell’ambito del focus group sono state raccolte indicazioni su come migliorare i questionari elaborati da CONSOB con particolare riferimento a linguaggio utilizzato, competenze da verificare e comportamenti da esplorare.

È emersa, inoltre, la necessità di integrare lo strumento del questionario con una ‘valutazione a livelli’ da realizzarsi attraverso esercizi di simulazione o ‘compiti di realtà’. I docenti, infine, hanno formulato l’auspicio di anticipare il percorso di educazione finanziaria alle classi II e III in modo da consolidare le nozioni apprese lungo il percorso scolastico, rinforzare il coinvolgimento degli studenti e prevenire la propensione a investire tramite piattaforme digitali, che nella percezione dei partecipanti all’indagine risulta sempre più diffusa.

– Quaderno di Educazione Finanziaria n. 2

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