Consulenti, tra raduni e strette di mani

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di Nicola Ronchetti 11 Agosto 2022 | 11:19

Era tanto, troppo tempo, che consulenti finanziari, private banker e gestori bancari non incontravano i propri colleghi e i propri manager di persona. Negli ultimi due mesi questa sana abitudine è ripresa: sono moltissime le banche e le reti dei consulenti finanziari che a partire da maggio e per quasi tutto il mese di luglio hanno lanciato le proprie convention. Il valore di questi incontri è fondamentale da almeno quattro punti di vista. Il primo è quello relazionale: la consulenza finanziaria, l’attività bancaria, sia quella rivolta ai clienti retail che a quelli private e agli imprenditori, è un lavoro in cui le relazioni sono centrali. Relazioni professionali ma anche umane. La riscoperta degli incontri di persona ha un effetto corroborante importantissimo. Certo, nel prossimo futuro se ne faranno meno che in passato, tutti hanno imparato a usare sistemi di comunicazione a distanza, ma almeno una o due volte l’anno è bene incontrarsi tutti e di persona. Per la verità si sta affermando anche un modello di incontro/ convention ibrido, dove ci si riunisce fisicamente in gruppi più o meno numerosi e ci si collega con i vertici delle organizzazioni.

È certamente un buon compresso alle riunioni oceaniche del passato, ma non dimentichiamo che il successo di molte reti finanziarie è partito proprio da convention storiche dove sono state create le premesse dell’attuale successo. Il secondo valore delle convention sta nel suo portato motivazionale.  I vertici delle reti e delle banche più capaci e in grado di affrontare una nutrita platea sono in grado di caricare i propri uomini e le proprie donne infondendo un grande senso di appartenenza. In modo più prosaico la motivazione si rafforza anche attraverso l’ascolto e la visione dei propri colleghi e dei propri manager, si tratta di chimica, la produzione di endorfine e di serotonina sprigionano più facilmente in un forum con centinaia o migliaia di persone che in una sala riunione di fronte al proprio computer. Il terzo valore irrinunciabile delle convention è quello della condivisione delle strategie della propria azienda illustrate dai vertici delle società di appartenenza.

Spiegazioni e articolazioni
Un conto è condividere obiettivi e strategie tramite la ricezione di un documento, un altro è sentire i propri capi che spiegano, articolano e motivano le tappe da percorrere per arrivare al traguardo. Il quarto elemento fondamentale che fa delle convention un elemento irrinunciabile è la formazione. Quasi sempre alle convention ci sono uno o più ospiti che forniscono una visione esterna, un’esperienza di successo da cui imparare e sulla quale formarsi. Se una convention funziona si vede già dal giorno dopo, la soddisfazione aumenta e così pure la motivazione. Quasi sempre nelle convention si annunciano novità organizzative, implementazioni di processi e ottimizzazioni della struttura.

Misurare la soddisfazione
Se misuriamo la soddisfazione di un consulente finanziario prima e dopo una convention di successo scopriamo che la soddisfazione complessiva verso la propria società può aumentare anche del 30% e con essa anche la fiducia nei propri capi e, fondamentale, la fedeltà alla propria banca o rete. Non vi è dubbio che il processo di digitalizzazione innescato dalla pandemia difficilmente ci riporterà agli antichi fasti, ma siamo certi che gli incontri di persona siano il vero propulsore per tutti i professionisti e in particolare per quelli ce lavorano nel mondo della finanza e del banking. E questo con buona pace di chi pensa che in futuro ci si troverà tutti uniti solo nel Metaverso.

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