Bnl, una banca consulente a 360 gradi

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di Redazione 12 Agosto 2022 | 10:14

Marco Tarantola è il direttore generale di Bnl (gruppo Bnp Paribas) dallo sorso febbraio, quando l’istituto guidato da Elena Goitini ha avviato una riorganizzazione con l’istituzione di 5 nuove direzioni territoriali (Nord Ovest, Nord Est, Centro Nord, Centro e Sud), che inglobano i mercati retail, private, Sme (piccole e medie imprese), corporate, pubblica amministrazione, e che rispondono al nuovo dg, in Bnl dal 2008 e dal vicedirettore generale dal 2012.

“Con il lancio del nuovo modello organizzativo abbiamo ridotto la distanza tra la componente specialistica e distintiva della banca e i diversi interlocutori territoriali, ai quali mettiamo a disposizione tutti i nostri servizi e i canali differenziati per tipologia di clientela” ha dichiarato Tarantola in una intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore.

Il cambio di passo di Bnl è stato deciso per “far evolvere, in modo qualificato, la copertura del territorio rispetto a banche più radicate di noi. Con la riorganizzazione puntiamo ad avvicinarci maggiormente alle imprese, alle loro filiere e a tutti i clienti con un modello coerente sia con i bisogni quotidiani, sia con progettualità e obiettivi di investimento” ha detto Tarantola. “Per farlo utilizziamo un approccio orientato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale: ogni nostra iniziativa punta a essere “nativamente” sostenibile, essendo questo un valore nel dna del nostro gruppo e nella nostra strategia globale”.

Per intercettare meglio le esigenze dei clienti, la banca ha intenzione di “mettere a disposizione piattaforme che inglobano una gamma completa di business, con servizi e soluzioni della banca e delle società del gruppo Bnp Paribas in Italia, fondamentali in questa fase economica mondiale articolata e con sfide imprescindibili come la transizione energetica o l’attuazione del Pnrr” ha affermato il direttore. “Questo ci impone di impegnarci sulla formazione continua dei nostri team, oltre che ad essere tecnicamente preparati e aggiornati, investendo in innovazione, con un approccio sia da banca universale sia specialistica”.

Una banca, quindi, capace di diventare consulente a 360 gradi. “Quello attuale è un contesto volatile, difficile da interpretare, ed è nostro compito fornire advisory professionale e di qualità, sia con gli specialisti attivi nelle filiali e nei nostri diversi centri di competenza sia mediante i life banker e i financial banker” ha spiegato Tarantola. Ma la banca punta anche su un altro fattore, attraverso lo sviluppo di nuovi ecosistemi, “siglando partnership con diversi operatori per far dialogare industrie differenti, nella logica dell’open banking, mettendo a disposizione dei clienti modelli di servizio flessibili che soddisfino bisogni bancari e non”.

Il direttore Marco Tarantola si sofferma anche sul ruolo delle filiali nei territori, vista la nuova organizzazione: “Le filiali restano al centro del nostro modello distributivo concretamente omnicanale, abilitando una crescita intelligente e tecnologicamente avanzata” ha affermato il dg. “Stiamo investendo per adeguare i formati delle nostre agenzie affinché diventino sempre di più presidi locali della banca, in chiave moderna ed efficiente”.

Presenza sul territori ma anche innovazione e digitale, con un focus particolare sulla tecnologia: “Diversi clienti preferiscono interagire con la banca in modalità digitale, e noi dobbiamo essere in grado di fornire questi servizi. Da un lato, questo ci impone di diventare particolarmente efficienti nella gestione dei flussi e delle interazioni dematerializzate, dall’altro di investire costantemente nella tecnologia per abilitare una relazione remota qualificata, come banca agile ed interconnessa”.

L’ultimo tassello della riorganizzazione bancaria è il Client Service Center, per fare in modo che la banca diventi un hub. “Con questa piattaforma evoluta, che integra i diversi mercati, il cliente verrà indirizzato verso il percorso di relazione per lui più coerente” ha concluso Tarantola. “Questo processo ci permetterà progressivamente di essere più fluidi ed efficaci, seguendo il cliente nella sua relazione con la banca e diventando per lui un hub a disposizione delle esigenze di ogni singolo momento”.

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