Clienti e Mifid 2, rebus sostenibilità per i consulenti

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di Redazione 26 Agosto 2022 | 10:39
Una modifica alla direttiva europea impone ai consulenti considerare le preferenze di sostenibilità dei risparmiatori. Ma un’analisi di Morningstar evidenzia molti problemi.

Per i consulenti finanziari si profila all’orizzonte qualche grattacapo legato alle ultime modifiche alla direttiva europea Mifid 2, che regola la vendita di prodotti finanziari. Dal 2 agosto 2022, la Mifid 2 richiede infatti ai financial advisor di considerare le preferenze di sostenibilità dei clienti nello svolgimento delle valutazioni di adeguatezza. Tuttavia, un’analisi pubblicata nella newsletter di Morningstar evidenzia che “dati irregolari e mancanza di omogeneità e comparabilità tra i prodotti rendono difficile il lavoro dei consulenti finanziari che possono trovarsi in difficoltà nell’adempiere ai loro obblighi”.  Le case di gestione utilizzano infatti diversi criteri nella classificazione degli asset investiti in maniera sostenibile, trasformando in un rebus il lavoro dei financial advisor.

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