Cosenza: consulenza, ‘ndrangheta e manette

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di Redazione 1 Settembre 2022 | 11:38
Retata contro la criminalità in Calabria. Tra gli arrestati pare ci sia anche anche un financial advisor

Settembre inizia con una maxi retata da parte della Dda di Catanzaro, coordinata dal procuratore capo Nicola Gratteri, contro la ‘ndrangheta cosentina. Come riportato da Cosenzachannel.it, si tratta di 202 arresti e un totale di 254 indagati. Nella retata pare esserci anche un consulente finanziario, di cui però non vengono rese note le generalità. Da non dimenticare, però, che spesso la stampa classifica erroneamente come  “consulenti finanziari” persone coinvolte in vicende giudiziarie ma che in realtà svolgono altre professioni (per esempio commercialista, broker o immobiliarista) e non risultavano nemmeno iscritte all’Albo.

Secondo Cosenzachannel.it, “sono 139 le persone finite in carcere, 51 ai domiciliari, 11 obblighi di dimora e un divieto di esercizio della professione”. A firmare l’ordinanza è stato il gip Alfredo Ferraro, con la maxi inchiesta coordinata dai pubblici ministeri Corrado Cubellotti e Vito Valerio. Le operazioni sono state a cura dei carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, delle Squadre Mobili delle Questure di Cosenza e Catanzaro, del Servizio centrale Operativo di Roma, dei finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, del Nucleo di Polizia Valutaria di Reggio Calabria, con il GICO del Comando Provinciale di Catanzaro e lo SCICO di Roma.

“Le accuse sono: associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle modalità e finalità mafiose, associazione a delinquere finalizzata a commettere delitti inerenti all’organizzazione illecita dell’attività di giochi – anche d’azzardo – e di scommesse, delitti di riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di beni e valori, nonché in ordine ad altri numerosi delitti, anche aggravati dalle modalità e finalità mafiose” si legge nella ricostruzione.

Inoltre, a cura dei Finanzieri GICO del Comando Provinciale di Catanzaro e lo SCICO di Roma, è stato eseguito anche il sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla Dda di Catanzaro, che dovrà essere sottoposto al vaglio del Giudice per le Indagini Preliminari, di beni immobili, aziende, società, beni mobili registrati, riconducibili a numerosi indagati, per un valore stimato in oltre 72 milioni di euro.

Sempre secondo Cosenza Channel, “sarebbero diversi i clan mafiosi operanti in città, e secondo le informative della Dia si parla di Ettore Lanzino e Francesco Patitucci e degli “zingari” di via Popilia, roccaforte del traffico di droga”.

Tra gli arrestati c’è anche il sindaco di Rende, Marcello Manna, agli arresti domiciliari per una presunta corruzione politica-elettorale risalente alle elezioni comunali del 2019. Indagati anche altri membri dell’amministrazione comunale, come l’assessore Pino Munno.

A finire sotto indagine anche un attuale amministratore del comune di Cosenza, Francesco De Cicco, e nell’inchiesta risulta iscritto anche il nome dell’avvocato Paolo Pisani, a cui viene contestato un reato aggravato dall’ex articolo sette. Per lui è scattato il divieto dell’esercizio della professione forense.

Il blitz della Dda di Catanzaro ha toccato anche il territorio della Valle dell’Esaro, con nuove misure applicate al gruppo dei Presta di Roggiano Gravina. Tra gli inquisiti anche Gianfranco Ruà e Gianfranco Bruni, detto “il Tupinaro”.

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