Banche, la Bce chiede di rivedere le proiezioni sul capitale in scenari avversi

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di Redazione 20 Settembre 2022 | 10:52
Andrea Enria, responsabile della vigilanza della Bce, lancia un campanello d’allarme in vista del prossimo futuro

“Stiamo chiedendo alle banche di rivedere le loro proiezioni patrimoniali in scenari avversi gravi quali la recessione, il rialzo dei tassi e gli shock climatici, e ci impegneremo in un dialogo con loro”. Con queste parole alla conferenza annuale del Single Resolution Board, Andrea Enria – presidente del consiglio di vigilanza della Bce – ha tracciato quella che probabilmente sarà la strada dell’immediato futuro.

Come riporta Il Sole 24 Ore, in particolare, per le banche europee affrontare un razionamento energetico sarebbe “una sfida rilevante” secondo Enria. “Non conta la situazione media, ma la situazione di certe aree e la concentrazione delle esposizioni dipendenti in modo particolare dall’energia delle imprese manifatturiere”. Il presidente ha anche fatto riferimento all’esposizione al clearing dei derivati che riguarda le società energetiche e che devono fronteggiare la fornitura di garanzie molto elevate.

In un contesto simile, quindi, diventa quasi inevitabile rivedere gli scenari previsionali, restando cauti ma vigili e attenti. Il presidente della vigilanza ha anche esortato le banche a porre attenzione all’esposizione al credito a consumo e agli effetti dei tassi di interesse sui mutui. “Anche se il punto di partenza delle banche per la loro situazione patrimoniale è buono, esistono alcuni aspetti potenzialmente negativi che possono spingere alla revisione al ribasso della qualità degli asset” ha concluso Enria.

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