Orcel: “Acquisizioni sensate se creano valore nelle giuste condizioni”

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di Redazione 21 Settembre 2022 | 09:51

“Molte acquisizioni sarebbero sensate”. Sul tema è intervenuto Andrea Orcel, ceo di Unicredit, allargando il tutto anche in una prospettiva internazionale. Come riportato da Il Sole 24 Ore, il manager non esclude di poter crescere in Germania, ma nel mentre la banca continua ad analizzare tutti i dossier sul mercato, inclusi anche quelli relativi Banco Bpm e Mps.
La condizione fondamentale per fusioni e acquisizioni, secondo il ceo, è una: “Devono essere un acceleratore e creare valore nelle giuste condizioni”. Il numero uno di piazza Gae Aulenti sottolinea ancora una volta come non ci siano dogmi nella strategia che la banca intende seguire sul fronte dell’M&A.

Sul tema delle acquisizioni Unicredit non ha nessuna fretta di muoversi, né deve farlo a tutti i costi, anche perché “il nostro vero valore non è nelle acquisizioni ma nella banca stessa, nella capacità di esprimere valore” aggiunge il banchiere. Nessuna porta chiusa quindi, in quanto “molte acquisizioni sarebbero sensate e porterebbero a un aumento del nostro valore, e questo senza andare a intaccare il nostro piano Unicredit Unlocked, se le condizioni opportune sussistessero”.

Il ceo ha parlato con il giornale tedesco Handelsblatt, e il pensiero non può che andare ad un possibile aumento proprio in Germania, dove l’istituto sta crescendo organicamente con la sua controllata Hvb e il tutto sarebbe visto senz’altro in modo positivo.

Unicredit fa parte dei colossi europei, generando il 40-45% dei ricavi in Italia; come dalle parole di Orcel, quindi, “diversificare ulteriormente le nostre fonti di reddito per diventare una banca europea pienamente sviluppata è un valore da tenere in considerazione”.

Prima della pandemia, la banca aveva accarezzato l’idea di parlare con Commerzbak, mentre attualmente restano sul tavolo i dossier relativi a Banco Bpm e Mps.
“Le acquisizioni a breve termine, però, sono difficili per due motivi: il primo è l’oscillazione del corso azionario delle banche, e queste oscillazioni non procedono sempre in modo parallelo. Inoltre, nessuno può prevedere quanto saranno forti le conseguenze della guerra in Ucraina e quanto la recessione di fronte alla quale ci troviamo peserà su economia e banche” ha detto Orcel.

Lato guerra in Russia, l’uscita dal paese è senza dubbio complicata, in quanto “il prezzo e le condizioni per l’exit sono fattori importanti, e stiamo lavorando per trovare una soluzione praticabile”.

Nel frattempo la banca ha lanciato, prima in Italia, il servizio “Swift Account Pre-validation”, che consente alle aziende di verificare in tempo reale sia l’esistenza del conto di un determinato beneficiario che la relativa operatività. Le imprese potranno, prima di inizializzare un’operazione di pagamento, verificare in tempo reale la capacità del conto del creditore di ricevere i fondi, rendendo più efficienti e sicuri i pagamenti internazionali.

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