Mps, l’aumento si ferma al 96,3%

L’aumento di capitale da 2,5 miliardi di Mps è al sicuro. Come scrive Il Sole 24 Ore, infatti, si è chiusa la fase di esercizio dei diritti inoptati, che ha portato alla sottoscrizione di altri 29,46 milioni di azioni circa, per un controvalore di 58,9 milioni di euro, portando la copertura della ricapitalizzazione da parte del Met, dai subgaranti e dei sottoscrittori dell’aumento al 96,3%.

Alle otto banche del consorzio di garanzia e al fondo Algebris, garanti del buon esito dell’operazione per 857 milioni di euro, rimangono azioni per un controvalore di poco più di 93 milioni di euro, come comunicato da Mps in una nota.

Al consorzio e ad Algebris andranno commissioni per circa 125 milioni, incluse quelle relative al pre e sub underwriting da girare ai relativi sub-garanti. Tra i sub-garanti e i sottoscrittori che hanno svolto un ruolo decisivo nell’operazione spiccano Axa (200 milioni), Anima (25) e i detentori dei bond subordinati Pimco, Bluebay, Melgart, AcomeA, Bluelnvest e Algebris.

Fondamentale anche il tassello della Ion di Andrea Pignataro (50), dell’imprenditore svizzero Denis Dumont (30) e di altri investitori (fondi di investimento domestici e internazionali) a cui si è aggiunta anche Nexi, con 20 milioni. Tra i partecipanti all’aumento ci sono poi le fondazioni bancarie e le casse previdenziali, come Cariplo e Compagnia SanPaolo (entrambe hanno investito 10 milioni a testa), Crt e Cariparo (5), CariCuneo (3), Fondazione Sardegna (3) e Forlì (1).
Tra le casse previdenziali troviamo Inarcassa (20 milioni) ed Enpam (10), oltre alle toscane Fondazione Mps (10 milioni), CariFirenze (10), Lucca (7), Pistoia e Pescia (3 milioni).

Nella giornata di giovedì 3 novembre, intanto, il titolo Mps ha chiuso in calo a Piazza Affari, terminando le contrattazioni in flessione del 5,4%, a 1,84 euro, l’8% in meno dei 2 euro a cui è stato venduto il titolo nell’ambito della ricapitalizzazione. Il titolo ha così già iniziato a risentire delle cessioni che potrebbero vedersi nei prossimi giorni.

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