Anima: trimestrale resiliente e buyback

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di Redazione 7 Novembre 2022 | 11:42

Il CdA di Anima Holding ha approvato la relazione trimestrale al 30 settembre 2022.

La raccolta netta del gruppo nei primi nove mesi dell’anno è stata positiva per 0,8 miliardi di euro (al netto delle deleghe di Ramo I) e il totale delle masse gestite a fine settembre 2022 è stato pari a oltre 175 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le grandezze economiche, le commissioni nette di gestione hanno raggiunto i 220,0 milioni di euro (in leggero aumento rispetto ai 219,6 milioni di euro dei 9M21). Le commissioni di incentivo sono state pari a 8,0 milioni di euro (in riduzione rispetto ai 90,4 milioni di euro dei 9M21). Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali si sono attestati a 257,0 milioni di euro (-24% rispetto ai 338,7 milioni di euro dei 9M21).

I costi operativi ordinari sono stati pari a 63,6 milioni di euro, in calo del 3% rispetto ai 65,8 milioni di euro nei dei primi nove mesi del 2021. Il rapporto fra costi e ricavi netti (escludendo da questi ultimi le commissioni di incentivo) è calato al 25,5% (contro il 26,5% al 30 settembre 2021).

L’utile ante imposte ha raggiunto i 134,6 milioni di euro (in calo del 40% rispetto ai 224,1 milioni di euro dei 9M21), mentre l’utile netto si è attestato a 86,6 milioni di euro (-51% sui 176,3 milioni di euro dei 9M21).

L’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e/o non monetari, fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita) è stato pari a 115,2 milioni di euro (-36% rispetto ai 179,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2021).

La posizione finanziaria netta consolidata al 30 settembre 2022 risulta negativa per 55,6 milioni di euro (rispetto al dato positivo per 25,1 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2021) e riflette nel periodo, in particolare, i dividendi pagati nel mese di maggio per 95 milioni di euro, imposte per 61 milioni di euro e acquisti di azioni proprie per 71 milioni di euro.

“Il terzo trimestre si chiude con risultati economici che mostrano ancora una volta la grande resilienza del Gruppo Anima, con commissioni fisse stabili rispetto ai nove mesi dell’anno precedente e quindi solo parzialmente impattate dal calo significativo degli AuM dovuto al persistente andamento negativo dei mercati. In linea con i risultati registrati e con la politica di importante remunerazione per i nostri azionisti portata avanti sinora, abbiamo deciso di lanciare in questo esercizio una terza tranche di buyback per ulteriori 30 milioni di euro”, ha commentato Alessandro Melzi d’Eril, Amministratore Delegato di Anima Holding. “La solidità del nostro modello di business e il forte legame con le reti distributive ci consentirà di farci trovare pronti a cogliere le opportunità che si presenteranno quando i mercati inizieranno a entrare in un percorso di stabilizzazione e riduzione della forte volatilità registrata da tutte le asset class negli ultimi mesi”.

Buyback

A partire da oggi verrà poii dato avvio ad un programma di acquisto di azioni proprie sulla base della delibera autorizzativa approvata dall’Assemblea degli Azionisti del 31 marzo 2022.

Gli acquisti saranno effettuati, per il tramite di un intermediario abilitato, secondo le modalità e nei termini stabiliti dalla predetta delibera assembleare, nel rispetto delle condizioni di negoziazione previste dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052, per un controvalore massimo pari a €30 milioni, entro il 28 febbraio 2023 (salvo proroga finalizzata al completamento degli acquisti fino a concorrenza del controvalore massimo).

L’ultimo prezzo di chiusura delle azioni della società, registrato in data 4 novembre 2022, è stato pari a 3,246€; a tale prezzo, il numero massimo di azioni che potrebbe essere acquistato sarebbe di circa 9,2 milioni, pari al 2,7% circa del capitale sociale.

Gli acquisti avverranno ad un corrispettivo non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 10% e superiore nel massimo del 10% rispetto al prezzo di chiusura registrato dal titolo Anima Holding nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto.

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