Assicurazioni, gli agenti sono in via di estinzione

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di Redazione 14 Novembre 2022 | 10:33

Attraverso una ricerca sociologica condotta  di recente dal centro studi di Federpromm-Uiltucs in collaborazione con la società FDP su dati Ivass e altre fonti di informazione del settore della distribuzione assicurativa in Italia sono emersi elementi di valutazione sul piano socio-politico che mettono in evidenza forti criticità all’interno del panorama della rappresentanza degli intermediari assicurativi.
Esaminando  nel dettaglio i dati aggiornati ai primi di novembre 2022 dei soggetti iscritti alle varie Sezioni del Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI)  è emerso infatti come la figura classica dell’Agente di assicurazione (iscritto alla Lettera A) – storicamente riconosciuta dalla comunità dei risparmiatori –  sia in fase di decrescita costante anno dopo anno: da 27.441 unità del 2019 si è passati a 26.912 nel 2020,  a fronte dei 38.363 iscritti nel 2010 con una diminuzione di ben 11.451 agenti (in termini di valore -29,84 in percentuale).
Una figura, spiega il comunicato di Federpromm, che si può ipotizzare in fase di estinzione come sta avvenendo per correlazione al settore del credito che sta ridimensionando notevolmente la presenza del personale e delle agenzie sul territorio, causa l’applicazione dei servizi automatizzati.
Indicativi anche i dati riferiti alle altre figure professionali, quali i Broker (iscritti alla Sez B) che da 5.735 del 2019 hanno avuto un decremento in percentuale dello  0,58% passando a 5.702 unità; nonché i soggetti iscritti alla lettera C (i cosiddetti Produttori diretti) che passano da 3.246 del 2019 a 2.476 nel 2020 con meno 35,15%; così come gli iscritti alla Sez.D (banche, Sim, intermediari finanziari ex art. 106 del Testo Unico Bancario, Istituti di pagamento ex art. 114 septies del Testo Unico bancario e Poste italiane – Divisione servizi di bancoposta) che da 452 unità nel 2019 scendono a 439 nel 2020.
Ma il dato significativo che si è riscontrato – precisa la nota dell’organizzazione Federpromm –  che fa riflettere gli addetti ai lavori e non solo è l’esplosione dei soggetti iscritti alla sez E, ovvero i cd sub-agenti o collaboratori che da circa 160mila unità del 2015 sono cresciuti in modo esponenziale nel 2019 con 195.923 iscritti e nel 2020 hanno addirittura superato la soglia di ben 200.884 unità con un incremento percentuale +2,47%.
Da un’analisi del contenuto emerso dalla ricerca – come sostiene il presidente Marucci di Federpromm/Uiltucs- viene infatti espressa quale elemento di valutazione politica la considerazione che tutto il settore dell’intermediazione assicurativa va “strutturalmente ripensato”, sia in termini di strategie da parte dei soggetti abilitati che da parte delle associazioni di rappresentanza di tali categorie professionali poiché emerge chiaramente la “sfasatura”  sul piano delle tutele dei soggetti deboli quali sono appunto i collaboratori iscritti alla sez.E, privi di ogni tutela sul piano contrattuale, economico  e previdenziale applicandosi a tale figura un incarico di puro mandato di collaborazione (a volte di agenzia) con lettera accessoria da parte dei soggetti iscritti di cui alle precedenti lettere A,B e D del Registro. La Tabella sotto esprime una radiografia di sintesi del problema
RUI IVASS
2019
2020
Unità
+ – %
Agenti –
lettera A
27.441
26.912
– 529
– 1,96
Broker –
lettera B
5.735
5.702
– 33
– 0,58
Iscritti sezione C
3.246
2.476
– 870
– 35,13
Iscritti sezione D
452
439
– 13
– 2,96
Iscritti sezione E
195.923
200.884
+ 4.961
+ 2,47

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