Esg, una questione di comunicazione

Ma che fine ha fatto la comunicazione Esg?

E’ la famosa domanda da un milione di dollari. Solo che in questo caso a rispondere non si vince nulla, anzi viene spontaneo porsi ulteriori interrogativi. Il quesito è presto detto: dove è finita la comunicazione ESG da parte delle Sgr? Cavallo di battaglia a lungo cavalcato nei mesi precedenti la crisi finanziaria, adesso improvvisamente la comunicazione climatica e sociale sembra aver imboccato una rapidissima china discendente. E certamente non sembra essere una delle priorità nella narrazione degli intermediari finanziari.

Lo si scopre sfogliando la ricerca realizzata “ La fine del free lunch – Gli intermediari finanziari nella tempesta perfetta” dalla società indipendente di analisi MediaCognition ( www.mediacognition.it ) liberamente consultabile sulla pagina Linkedin ( https://www.linkedin.com/company/mediacognition/ ) nella quale appare evidente come negli articoli pubblicati sui media on line dalle Sgr, a fronte di una strabordante presenza e analisi dei rischi economico- finanziari di periodo, bisogna scorrere molte posizioni in basso per trovare i primi termini chiaramente indicatori di una comunicazione a tema Esg.

Così, a fronte di una netta prevalenza di termini di natura finanziaria elencanti criticità di periodo, quali Tassi, Inflazione e Leva ( con rispettivamente il 51%, 50%, 46% di apparizione negli articoli a ottobre) un primo sicuro riferimento a tematiche di natura ambientale si trova con la parola Clima confinata a un modesto 14% di apparizioni. E ancora, il tema delle emissioni, che popolava le analisi e i paper dei mesi pre-crisi, appare con una frequenza infinitesimale, pari allo 0,8%.

La ricerca di MediaCognition ha analizzato 8937 articoli usciti sulla stampa on line nell’ultimo quadrimestre, intercettando quindi il progressivo deterioramento delle condizioni finanziarie del mercato. E anche i dati dei quattro mesi parlano di un netto spostamento della narrativa pubblica dei gestori verso l’insorgente emergenza economica. L’area comprendete i rischi economico-finanziari ha rappresentato complessivamente il 54,69%, relegando a un ruolo marginale sia l’Area dei rischi Geopolitici ( al 16% del totale) ma soprattutto le aree dei rischi Ambientali e Sociali, rispettivamente al 12,54% e 11,64%.

Va detto che non tutte tra le 45 Sgr analizzate hanno disertato la comunicazione Esg. Anzi, alcune hanno continuato a produrre report e pareri su problematiche sociali e climatiche nel segno della continuità con il passato. Ma in generale è stato possibile rilevare come la crisi e le sue emergenze alla fine abbiano monopolizzato il discorso pubblico degli uomini della gestione. Un trend probabilmente destinato ad attenuarsi solamente di fronte a un deciso cambiamento di aspettative.

 

La ricerca integrale sfogliabile è disponibile cliccando qui ->https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6998191473749860352

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