The Italian Job

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di Stefano Porrone 3 Settembre 2008 | 15:00
Il prossimo 20 ottobre, nella storica sede londinese di Christie’s in King Street, avrà luogo The Italian Sale. Giunta alla sua settima edizione, l’asta esclusivamente dedicata all’arte italiana del Ventesimo secolo includerà anche quest’anno i migliori lavori degli artisti italiani più importanti e ricercati dai collezionisti internazionali.

Protagonista dell’asta è l’Arte Povera, movimento tra i più significativi del Dopoguerra, cui hanno preso parte artisti italiani oggi estremamente richiesti. Vero highlight di questa sezione è Ponte: una gigantesca e straordinaria scultura-installazione in lana d’acciaio intrecciata, creata da Pino Pascali nel 1968 e stimata £1.500.000-2.000.000 che – oggi come ieri – sembra destinata a far parlare il mondo dell’arte.
Tra questi ultimi, figurano in catalogo un Senza titolo di Jannis Kounellis del 1960 (stima: £400.000-600.000) e un’installazione realizzata da Mario Merz a New York nel 1972, intitolata Fibonacci (stima: £100.000-150.000).

Opera di grande impatto e qualità, parte da una base d’asta di £250.000-350.000. Molto interessante è anche Superficie bianca di Enrico Castellani del 1968 (stima: £200.000-300.000), proveniente dalla celebre Galleria dell’Ariete di Milano, e il Senza titolo realizzato da Agostino Bonalumi nel 1966, unico esempio nella produzione dell’artista capace di riunire tutti i temi da lui affrontati negli anni 60 (stima: £80.000-120.000).

Procedendo a ritroso, si segnalano due lavori di Lucio Fontana: entrambi Concetto spaziale, furono creati a distanza di più di un decennio. Su ottone il pezzo del 1962 stimato £350.000-550.000, in giallo su fondo nero quello realizzato nel 1957, che sarà proposto con una stima di £250.000-350.000.
Tra i lotti migliori figurano un ottimo Achrome di Piero Manzoni della fine degli anni Cinquanta stimato £1.500.000-2.000.000 e una tela di Marino Marini: Cavaliere in blu, 1952, stima £400,000-600.000.


Da segnalare la raffinata Natura Morta di Giorgio Morandi dipinta intorno al 1948 che proviene dalla collezione personale di Giacomo Manzù (stima: £400.000- 600.000). La passione sempre crescente del pubblico internazionale per il grande artista bolognese è comprovata dalla mostra Giorgio Morandi, 1890-1964: la prima retrospettiva completa a lui dedicata negli Stati Uniti che si terrà dal 16 settembre al 14 novembre presso il Metropolitan Museum of Art di New York.

Eseguito nel 1953 con pietra pomice, tela, olio, vernice e vinavil su compensato, Rosso è un lavoro importante di Alberto Burri creato in un periodo cruciale della sua carriera (stima: £800.000-1.200.000). Intimamente correlata ai famosi Sacchi, anche quest’opera proviene dalla prestigiosa collezione della Galleria dell’Ariete. Fu proprio quest’ultima che nel 1959 insignì Burri del “Premio dell’Ariete” (all’epoca 1 milione di lire), provocando scandalo tra i benpensanti della stampa e della borghesia milanese.
Il ricco catalogo dell’Italian Sale di Christie’s comprende molti altri artisti ormai storicizzati e ampiamente riconosciuti sia a livello di critica che di mercato. Tra questi, Giorgio de Chirico è presente in asta con due Piazza d’Italia entrambe eseguite alla fine degli anni 30 e stimate £300.000- 400.000 ciascuna. Da non perdere assolutamente un’importante riscoperta: quella di Donna checuce del 1906 uno straordinario dipinto pertinente al periodo divisionista di Umberto Boccioni (stima:  £250.000-350.000).

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