L’oro di Kate

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di Stefano Porrone 5 Settembre 2008 | 16:00
Una scultura in oro massiccio raffigurante Kate Moss del peso di oltre 50 Kg e un valore di 1,5 milioni di sterline realizzata dall’artista Marc Quinn varcherà la soglia del British Museum i primi di ottobre, così la celeberrima top model inglese continua a far parlare di sé nel bene e nel male e ad essere presente negli sguardi di tutti: dal mondo della moda e del gossip, dai lettori di riviste patinate agli appassionati dell’arte contemporanea.

La Moss ha da sempre ispirato stilisti e fotografi famosi, ma non tutti sono a conoscenza della quantità di artisti che a partire dagli anni Novanta (periodo in cui Kate raggiunse l’olimpo della moda per diventare super top model) ha voluto ritrarla in dipinti e sculture.

Dopo gli scandali che l’hanno prima colpita duramente, poi completamente riabilitata, la famosa modella Kate Moss diventa adesso anche una scultura in oro massiccio ospitata dal prestigioso British Museum di Londra (che non a caso userà l’immagine dell’opera come logo con il quale sta promuovendo la mostra intitolata Statuphila a partire dal prossimo 4 ottobre).

Dopo Lucien Freud, che l’aveva ritratta nuda e arrotondata dalle forme della gravidanza nel 2002 (l’opera venne poi venduta ed aggiudicata in asta per 3.9 milioni di sterline), nel 2003, subito dopo la nascita della figlia della modella, W magazine le dedicò uno speciale di 40 pagine intitolato “The Kate Moss Portfolio”, commissionando diverse opere originali a 17 artisti e fotografi tra cui Chuck Close, Richard Prince, Tom Sachs, Takashi Murakami, Craig McDean, Bruce Weber e Alex Katz. 

Kate Moss divenne subito una star amata da tutti, e dopo qualche anno il suo astro sembrava brillare più che mai grazie anche ad artisti come Marc Quinn (che nutre una sorta di ossessione per la Moss) e persino all’arsenio Lupin della street art inglese, Banksy che in una sua opera ha reinterpretato l’ icona “Marylin” di Andy Warhol sostituendone il famoso ritratto con quello della super modella inglese.

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