Consulenti, come non finire nel regno di Poyais

“L’illusione del regno di Poyais e la fortuna di avere accanto un bravo consulente finanziario”. E’ questo il titolo dell’ultimo post LinkedIn di Paolo Martini, amministratore delegato e direttore generale di Azimut Holding, in cui parla di frodi finanziarie e come evitarle.

“Nel 1821 un avventuriero scozzese, Gregor MacGregor, arrivò nel Regno Unito dall’America centrale dopo aver combattuto le guerre di indipendenza sudamericane con il titolo di sua altezza del regno di Poyais. Una nuova terra ricca di oro e di tesori inestimabili come narrava anche un libro “Note sulla costa dei mosquitos” e la ballata intitolata “L’emigrante di Poyais”. Si potevano scambiare sterline in dollari di Poyais e acquistare la terra di quel magnifico luogo. Al cambio attuale MacGregor guadagnò oltre 20 mil di euro. Peccato che il regno di Poyais non esisteva. Era tutta una truffa. Una delle prime grandi truffe dei tempi moderni” scrive Martini.

“MacGregor ci ricorda che siamo programmati per fidarci ma questo implica il rischio di essere frodati. Le frodi, e in campo finanziario purtroppo ne abbiamo viste tante, si basano sempre sulle stesse tattiche valide anche 200 anni fa:

– Fiducia e ottimismo generalizzato
– Senso di urgenza
– Guadagni stratosferici
– Esclusività

Per fortuna ci sono tanti bravi Consulenti Finanziari che lavorano in società serie ed affidabili. Affidarsi a loro vuol dire evitare di sognare un regno che non esiste. Quello di Poyais” conclude Paolo Martini.

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