UniCredit, l’M&A può aspettare

“Una banca è come un transatlantico: se non inizi a virare un miglio prima dell’iceberg che vedi davanti, ci finisci sicuramente contro. Ecco perché ciò che stiamo facendo oggi in UniCredit è guardare oltre i risultati straordinari che siamo ottenendo”. A dirlo, in una intervista rilasciata a IlSole24Ore, è il ceo di UniCredit Andrea Orcel.

In particolare, nel corso della chiacchierata, il manager ha spiegato il suo no – per ora – ad una operazione di fusione e acquisizione con un’altra banca, e il motivo per cui è meglio andare avanti con i buyback piuttosto che optare per l’M&A.

“Vogliamo farci trovare pronti nel 2024 e 2025, quando questa euforia dei tassi sarà passata. A quel punto si vedranno le differenze tra le banche che hanno fatto bene e chi no: in questa prospettiva potrebbe essere più facile ragionare in un’ottica M&A” ha detto Orcel.

Intanto, nella giornata di ieri (3 maggio, ndr), UniCredit ha annunciato la trimestrale migliore di sempre, alzando anche la guidance sugli utili del 2023 e il target di distribuzione di dividendi e buyback agli azionisti. “Abbiamo ottenuto un utile netto record nel primo trimestre, pari a 2,1 miliardi di euro. In generale, prevediamo un utile netto oltre i 6,5 miliardi di euro, oltre ad una maggiore distribuzione agli azionisti di almeno 5,75 miliardi”.

 

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