Mps-Fabi, storico accordo su premi aziendali e assunzioni

Accordo storico in Monte dei Paschi di Siena: ottenuto il raggiungimento dei risultati di risanamento del bilancio, si è potuto finalmente dare sostanza agli impegni contrattuali per ripristinare i processi promotivi e di riconoscimento economico alle lavoratrici e ai lavoratori della banca, dopo gli straordinari sacrifici ai quali sono stati chiamati negli ultimi anni.

Con i due accordi siglati dalla Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali riparte, dunque, la contrattazione integrativa e il recupero di istituti contrattuali da tempo accantonati. Dopo uno stop di circa 10 anni, torna a essere corrisposto un premio aziendale ai dipendenti di 500 euro che potrà essere fruito come cash o in conto welfare. Si torna, inoltre, a parlare di crescita professionale e promozioni. A seguito delle oltre 4.125 uscite previste dall’accordo del 4 agosto 2022, molti lavoratori avevano sopperito alla carenza di organico ricoprendo mansioni diverse rispetto al proprio ruolo senza alcun riconoscimento. Con l’accordo, i sindacati hanno ottenuto, in linea con le previsioni della contrattazione di secondo livello, il riconoscimento dei percorsi professionali con l’obiettivo di assicurare la migliore copertura dei ruoli. Inoltre, dal 2024 riprende l’adeguamento delle progressioni professionali, secondo quanto previsto dalla contrattazione aziendale. Infine, è stato ottenuto l’impegno ad affrontare il tema delle assunzioni, già dai primi giorni di settembre, con l’obiettivo di intervenire in tempi brevi a una prima copertura delle necessità di organico di diversi territori, dopo l’imponente esodo di 4.125 lavoratori realizzato nello scorso dicembre.

“Le colleghe e i colleghi del Montepaschi hanno fatto sacrifici, avevano diritto di tornare alla normalità ed essere premiati. Così è stato: con gli accordi firmati oggi, tornano i premi, riparte la crescita professionale, riavviamo insomma tutta la contrattazione integrativa, comprese alcune condizioni ai dipendenti. È un fatto storico e lo è ancora di più se si pensa che a settembre avvieremo il negoziato con la banca per definire nuove assunzioni finalizzate a un importante ricambio generazionale, così come previsto dall’accordo sulle uscite volontarie dello scorso anno. Siamo a un punto di svolta: se il passato più cupo è certamente ormai alle spalle, è necessario concentrarsi sul futuro e pianificare. Serve quella lungimiranza che il sindacato, spesso lasciato solo, ha dimostrato di avere sempre nel risolvere i problemi più grandi. È indispensabile un alto senso di responsabilità da parte di tutti: azionista, consiglio d’amministrazione e amministratore delegato” ha commentato il segretario nazionale e amministrativo Fabi e coordinatore Fabi in Monte dei Paschi di Siena, Franco Casini.

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