Giovani, quello sul futuro è il vostro migliore investimento

“In pensione a 74 anni con 1.000 euro. 49 anni separano dalla pensione un giovane entrato nel mondo del lavoro, nel 2020, a 22 anni. Il dato è il più alto in Europa con il rischio per un under 35 di lavorare fino a 74 anni per un assegno netto mensile di 1.099 euro”. A scrivere ed analizzare questi dati è Paolo Martini, ceo di Azimut Holding, che ha affidato ad un post condiviso sul proprio profilo LinkedIn alcune personalissime riflessioni in merito all’argomento trattato.

“I dati che emergono dalla ricerca “Situazione contributiva e futuro pensionistico dei giovani” realizzata dal Consiglio Nazionale dei Giovani e da EURES mettono nero su bianco un’emergenza risultato di precarietà, discontinuità lavorativa, retribuzioni basse e assenza di garanzie sociali che impattano significativamente sulla situazione previdenziale dei giovani e sul loro futuro. Questo ci deve far riflettere sull’importanza di guardare al domani, per noi stessi e i nostri figli, in un Paese in cui la spesa pensionistica rappresentava il 17,6% del PIL nel 2020, la seconda più alta nell’Unione Europea dove la media è del 13,6% (dati Eurostat), e sempre in un Paese in cui da anni l’Istat rileva un costante calo demografico: 31,9% di nascite in meno dal 2008 al 2022” scrive Martini.

“Pensare quindi al futuro non può più essere semplicemente un’opzione. Bisogna investire nel lungo periodo (magari anche attraverso un PAC – piano di accumulo) in equity oppure nei private market. L’economia reale, grazie a un orizzonte temporale di lungo periodo, è in grado di creare valore per noi e per le nuove generazioni ed è quindi adatta per pianificazioni a lungo termine che in un contesto come quello attuale sono una priorità per mantenere un tenore di vita soddisfacente e affrontare la terza età, o ancora sostenere un giovane che inizia a costruirsi il futuro. Una possibilità concreta di affrontare le sfide di domani con più sicurezza. Investire sul futuro è il migliore degli investimenti che possiamo fare. Così vivremo di più e meglio”.

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