Azimut, trasformare risparmio in energia

Pubblichiamo di seguito un interessante post a firma Paolo Martini, ceo di Azimut Holding, dedicato al ruolo della società nell’ambito del private equity.

Accade spesso sentire parlare di #Borsa e #privateequity come due strade contrapposte, alternative, senza invece pensare all’opportunità di considerarle parte di un ecosistema a favore delle imprese in cui la cultura del private equity, ormai consolidata da decenni in Italia, possa sostenere le imprese che vogliono quotarsi.

Quotazione che resta fondamentale per le PMI che vogliono crescere nel lungo periodo ma che, come ci dice l’analisi di Azimut Direct (qui un estratto: https://lnkd.in/dcjp7mBG), svolta su un campione di 282 imprese su un totale di 309 IPO, arriva quando la società ha un’età media di 18 anni. Un valore più che raddoppiato negli ultimi dieci anni se pensiamo che nel 2013 era 7 anni.

Affiancare le PMI in questo cammino, attraverso strumenti come il private equity o fondi pre–IPO, significa trasformare il risparmio in energia intervenendo in quelle fasi in cui la crescita societaria è più rapida e accelerando così lo sviluppo del tessuto produttivo creando, allo stesso tempo, valore per gli investitori.

In Azimut Group abbiamo sviluppato soluzioni innovative avvalendoci anche del supporto di partner di primo piano come #ElectaVentures, fondata da Simone Strocchi innovatore e pioniere delle SPAC in Italia, con cui condividiamo la missione di aiutare le imprese italiane eccellenti creando al tempo stesso effetti positivi concreti in termini di nuovi posti di lavoro, ricerca e innovazione, salvaguardia del know how.

Investire in economia reale vuole dire questo: accompagnare e sostenere le idee imprenditoriali e con noi ci hanno già creduto 45mila clienti. 

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