Un consulente spiega la sciagura di diventare improvvisamente ricchi.

Pubblichiamo di seguito un post apparso su LinkedIn a firma Luigi Alaia, Private Banker per IW Private Investments. Al centro dell’intervento una riflessione sulla consapevolezza finanziaria.

I numeri si esprimono impietosi.
8 persone su 10 fra quelle che ottengono una grossa quantità di denaro grazie alla fortuna, dopo non molto tempo, si ritrovano in miseria. Alcuni addirittura si suicidano.
Diventare ricchi grazie ad una vincita, o comunque senza sforzo, porta infatti, i più a perdere del tutto il controllo, cadendo vittime di letali meccanismi psicologici.
E senza una adeguata guida finanziaria, la sciagura è dietro l’angolo.
Richard Thaler, parla di “Mental accounting”.
Il cervello cataloga infatti il denaro in base alla sua provenienza.
Favorendo spese facili per quello ottenuto senza sforzo. Spese più oculate per quello derivante dal lavoro o da altri investimenti.
Chi dovesse vincere alla lotteria, si troverà così a dover gestire improvvisamente un valore enorme conseguito senza sforzo, facendo saltare completamente la propria percezione del rischio .
Percezione offuscata ulteriormente anche dal cosiddetto “ottimismo irrealistico”.
I vincitori, infatti, essendo stati fortunati in passato, penseranno di esserlo all’infinito.
Penseranno di “ essere benedetti, quasi magici”, nell’illusione che tutto andrà sempre bene.
Tutto ciò, unito al famigerato senso di colpa ,presenterà irrimediabilmente il conto dopo qualche tempo, sotto la scure delle spese folli.
La neuropsicologia spiega infatti, che soprattutto coloro che provengono da una situazione non agiata, accarezzano l’idea che le persone ricche siano prive di senso morale e socialmente riprovevoli. Questo giudizio crea irrimediabilmente un alone di negatività legato al denaro. Pertanto, trovandosi all’improvviso catapultate dall’altra parte, e diventando ” oggettivamente ricche”, queste persone saranno portate a dilapidare con estrema facilità la fortuna acquisita in quando considerata inconsciamente amorale.
Definirei pertanto chi ottiene improvvisamente grosse vincite , “ un ricco a tempo determinato”.
La mancanza di una solida guida finanziaria, e le distorsioni psicologiche enunciate, rappresentano infatti una mina nel cervello del “fortunato” pronta a esplodere.

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