Banche: la Bce potrebbe valutare un aumento della riserva obbligatoria

Secondo quanto riportato da Reuters, i responsabili politici della BCE vorrebbero iniziare ad affrontare, a partire dalla prossima riunione di ottobre, il tema dell’eccesso di liquidità delle banche, anche alla luce del fatto che a seguito dei forti incrementi dei tassi le banche centrali nazionali stanno riconoscendo agli istituti significativi interessi.

Le discussioni sarebbero ancora alle fasi preliminari e sarebbero legate anche alle decisioni sul PEPP, su cui il Consiglio Direttivo ha recentemente ribadito la volontà di reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza almeno sino alla fine del 2024.

Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche l’incremento della riserva minima obbligatoria da detenere in BCE. In particolare la soglia, oggi pari all’1% circa dei depositi, potrebbe essere incrementata al 3%-4%.

Da notare che nel meeting di luglio la BCE aveva eliminato la remunerazione sulla riserva obbligatoria, precedentemente pari al tasso sui depositi (recentemente alzato al 4%).

“Sulla base dei nostri calcoli, l’incremento della riserva obbligatoria (non remunerata) dall`attuale 1% al 3%/4% dei depositi, avrebbe un impatto negativo a parità di condizioni del -3%/5% sulle nostre stime di utile per il settore bancario; questa ipotesi, che rimane da valutare se verrà attuata o meno, contribuisce ad aumentare il rischio regolatorio sul settore”, commentano gli analisti di Equita.

 

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