La rivincita dell’ex ceo Bastianini: Mps dovrà risarcirlo per il licenziamento

Si dice che la vendetta è un piatto che va servito freddo, ma in questo caso si parla più di prendersi una rivincita. Come si legge sulle pagine di Milano Finanza, l’ex ceo di Mps Guido Bastianini ha messo a segno un punto nella vertenza che lo vede contrapposto al Monte dei Paschi.

L’ordinanza del Giudice del Lavoro di Siena ha infatti definito “ingiustificato” il modo in cui il manager è stato licenziato nel marzo del 2022 e Mps è stata condannata a pagargli un’indennità supplementare di 15 mesi di retribuzione, oltre alle spese legali. Non è stata invece accolta la richiesta di reintegrazione nel posto di lavoro del banchiere.

“La cacciata di Bastianini è stata decisa dal ministero dell’Economia, azionista di maggioranza della banca al 64%” si legge nella ricostruzione. “L’allontanamento del banchiere è stato messo in pratica dall’acquiscente board di Mps, con una contestazione disciplinare in undici punti che il giudice ha però smontato. Inoltre, quella realizzata dal cda presieduto da Patrizia Grieco ha dato sentore di un’articolata e ben congegnata costruzione postuma”.

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