Fortis, dodici mesi di passione

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di Marco Mairate 25 Settembre 2008 | 15:00
Ancora un momento difficile per il gruppo Fortis. Dopo un periodo di relativa quiete, per la società finanziaria franco belga sono ricominciate le vendite. Le motivazioni sono sempre le stesse: la crisi di liquidità del gruppo (smentita dal portavoce della società) che secondo alcuni analisti costringerà il management a cedere asset o a procedre con un aumento di capitale.

Con la discesa di oggi, il gruppo presieduto da Herman Verwilst (chiamato dopo che il board lo scorso luglio ha rimosso il Ceo storico Jean Paul Votron) ha visto la propria capitalizzazione scendere del 66,96% passando da 18 euro di gennaio ai 6 euro attuali.

La corsa (in discesa) di Fortis inizia nel 2007 quando partecipa alla più colossale acquisizione nel settore bancario in Europa. Insieme a RBS e Banco Santander, il gruppo partecipa all’Opa da 71 miliardi di euro sul gruppo olandese ABN Amro (di cui rileverà le attività wholesale e retail in Olanda, oltre alle attività di private banking e asset management). Da allora la banca ha iniziato un rapido declino acuito dalla crisi del credito e dei mercati finanziari.

Fatti salienti del 2008

  1. (gennaio) Standard & Poor’s declassa l’outlook a negativo da stabile
  2. (marzo) I risultati del quarto trimestre segnano un calo dell’utile del 45% sul 2006 e svalutazioni per 1,45 miliardi di euro
  3. (aprile) Il gruppo cede alla compagnia assicurativa cinese Ping An Insurance, il 50% di Fortis Investments per 2,15 miliardi di euro
  4. (maggio) Le attività private banking riportano un calo dei profitti del 48% su base annua. Le masse gestite scendono a 78,7 miliardi di euro contro gli 82,3 miliardi di fine 2007
  5. (luglio) Fortis cede ABN AMRO unit International Asset Management (IAM) nel tentativo di fare cassa e rafforzare i ratio patrimoniali
  6. (luglio) L’organo di vigilanza olandese AFM, annuncia l’avvio di un’indagine sul piano di rafforzamento finanziario realizzato dal gruppo belga-olandese il mese scorso. Ennesimo crollo del titolo
  7. (agosto) I risultati del primo trimestre vedono l’utile netto dimezzarsi a 808 milioni di euro contro 1,62 miliardi di euro di un anno prima
  8. (agosto) Fortis vende la partecipazione nella società di gestione di fondi cinese ABN Amro Teda al gruppo bancario inglese Old Mutual. Il prezzo dell’operazione è di 165 milioni di euro
  9. (settembre) Fortis annuncia di aver chiuso tre fondi hedge tra la fine del 2007 e giugno 2008

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