Mps, con l’inizio della cessione occhio al possibile risiko bancario

Come già scritto ieri, è iniziata la cessione di Mps da parte del Tesoro. All’offerta del Mef ha risposto un parterre di grande qualità formato da oltre un centinaio di fondi, sia quelli con strategie di lungo periodo che hedge, soprattutto dall’estero e tutti con piccole quote.

Come riportano diverse testate, si è trattata di una mossa che si configura come una pura operazione di mercato, che fa scommettere su possibili operazioni di M&A e consente al Tesoro di mantenere le promesse fatte all’Unione Europea di uscire dal capitale e di fare cassa in vista delle coperture necessarie alla manovra in programma nel 2024.

Attualmente ulteriori collocamenti non sono in programma ma non vengono neanche esclusi: molto dipenderà dalle condizioni di mercato, in quanto la linea scelta dal Mef è quella di aspettare il momento migliore per il massimo interesse pubblico.

Nel mentre, il titolo in Borsa ha perso il 7,94% a 2,83 euro, scendendo sotto il prezzo fissato per il collocamento. Come ha fatto notare Equita, però, l’operazione non era del tutto inattesa, considerando la recente forte performance del titolo, il miglioramento operativo della banca, il doppio upgrade di Fitch sull’emittente e il miglioramento dell’outlook da parte di Moody’s sul rating sovrano.

Gli analisti, però, hanno anche osservato come la cessione del 25% renda di base più facili eventuali operazioni di M&A, in quanto consentirà al Mef di presentarsi con una quota minore. A questa prima tornata sono stati diversi i gestori italiani che hanno risposto all’appello, come Algebris, Anima, Eurizon, Fideuram e Mediolanum, ma anche Kairos e Azimut; tra i grandi fondi internazionali appaiono Wellington, Tosca Fund e Norges. Assenti, invece, le casse e le Fondazioni.

Insomma, questa prima mossa potrebbe aprire davanti a sé diverse strade, una tra tutte quella delle privatizzazioni, che il ministro Giancarlo Giorgetti ha ricordato di tenere sempre in considerazione per trovare risorse in vista della manovra.

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