Azimut, no ai delisting, si al risiko

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di Redazione 29 Settembre 2008 | 15:35
La normalizzazione del risparmio gestito è ancora lontana. Ma le cause non sono strutturali, vanno cercati negli atteggiamenti degli operatori. Pietro Giuliani (Azimut) ha le idee chiare sulla crisi dell’industria. E sulla crisi dei mercati la risposta si chiama Alpha Plus.

Per assistere a una normalizzazione dell’industria del risparmio gestito ci vorranno dai 9 ai 27 mesi. E’ questa la previsione di Pietro Giuliani, amministratore delegato di Azimut, che nel corso di una conferenza stampa ha criticato l’atteggiamento di alcune Sgr che hanno una politica da “prendi i soldi e scappa”.

Il manager ha anche ribadito che le porte del gruppo sono aperte a nuove partnership con soggetti dotati di rete distributiva, in linea con quella recentemente conclusa con Banca Popolare di Vicenza e Cattolica Assicurazioni. L’a.d. di Azimut ha invece escluso ogni ipotesi di delisting, “operazioni che fanno guadagnare solo i manager”.

Infine, il manager e fondatore di Azimut ha segnalato la raccolta positiva del nuovo prodotto della casa, Alpha Plus, fondo di diritto estero correlato ai tassi di interesse a breve e sganciato dall’andamento dei mercati azionari e obbligazionari. Il fondo, gestito da Fausto Artoni e Stefano Mach, adotta una strategia market neutral stile hedge fund, prevede una quota mensile e una soglia minima di ingresso di 50.000 euro. Con un obiettivo di rendimento base pari a quello dei tassi del mercato a breve il fondo concentra i propri investimenti sul listino italiano e punta ad offrire un extra rendimento di 200 punti base all’andamento dei tassi a breve.

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