UniCredit, Orcel è il valore aggiunto

“Gli investitori hanno apprezzato gli sforzi fatti dall’ad di Unicredit, Andrea Orcel, per ridurre la burocrazia, chiudere le linee di business deboli e spostare le risorse verso attività più redditizie”. A dirlo è Bloomberg, nel corso di una ricostruzione che ha ripercorso step by step la carriera del manager.

“Orcel ha potenziato gli utili di UniCredit e implementato il piano di riacquisto di azioni più generoso di qualsiasi banca europea, prevedendo di distribuire almeno 6,5 miliardi di euro per il 2023 tramite dividendi e acquisti di azioni. Una mossa che ha contribuito a quasi triplicare il prezzo delle azioni dell’istituto di Piazza Gae Aulenti, e oggi l’ad ha 10 miliardi di euro di fondi disponibili per acquisizioni mirate o pagamenti agli azionisti” si legge.

Da quanto è tornato in UniCredit, nell’aprile del 2021, Orcel ha contribuito fortemente al cambiamento del gruppo, trasformando un conglomerato in difficoltà nel leader della regione. Tutto bello, quindi, ma i prossimi passi che aspettano il manager saranno senza dubbio più difficoltosi, nonostante il forte slancio verso il futuro del gruppo.

La testata americana ha poi dedicato un focus anche al tema relativa all’M&A: “In questo campo Orcel ha ancora diverso lavoro da svolgere, come assicurarsi un accordo importante o effettuare una grande acquisizione”. Su questo argomento però, quando interpellato, Orcel è sempre stato molto chiaro: “Se non sono i termini giusti, il modo giusto e il momento giusto, è meglio evitare. Quando e se accadrà sarà perché ne potremo ricavare valore”.

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