Dossier “Il consulente che sarà”: la visione di Banca Mediolanum

“La consulenza che sarà: adattamento o trasformazione”. È il titolo del workshop che si è svolto in occasione dei Bluerating Awards, durante il quale sono intervenuti i top manager delle maggiori banche-reti italiane. A tirare le fila Sergio Sorgi, fondatore di Progetica, che ha presentato la ricerca dal titolo “What financial advisors want” e ha partecipato successivamente al workshop, tirando le fila della discussione ed evidenziando alcuni aspetti importanti: la necessità di accrescere la quota di risparmiatori serviti da un consulente, nonostante la crescita impetuosa delle reti nell’ultimo decennio. Senza dimenticare altre sfide come la necessità di incrementare il lavoro in team o di aumentare lo spazio delle donne nelle reti. Dalla ricerca di Progetica, i cui contenuti sono stati ampiamente illustrati negli ultimi tre numeri del nostro mensile, è emersa comunque un’aspirazione dei consulenti a vedere valorizzata maggiormente la propria professione, un aspetto considerato molto più importante delle modalità di remunerazione dei professionisti. La qualità del lavoro e il rapporto con la clientela sono dunque emersi come fattori molto più significativi degli economics. Ma ecco, di seguito, una sintesi degli interventi di chi ha partecipato al workshop.

STEFANO VOLPATO

Banca Mediolanum

“Il futuro, per definizione, è un fattore di discontinuità: riuscire a immaginarlo da qui a venti anni è assolutamente impossibile. Interessandoci degli elementi essenziali, però, se l’oggetto della nostra professione sono le persone e le famiglie, il vantaggio competitivo che siamo in grado di esprimere è impressionante. Credo infatti di poter affermare che il consulente finanziario ha due variabili sulle quali è vincente: il tempo di relazione e le competenze. Il futuro, quindi, lo immagino nella capacità di accettare le sfide rimanendo consapevoli degli elementi che ci caratterizzano. Il consulente è per definizione una figura di riferimento per le famiglie, anche a livello emotivo. Se abbiamo chiaro tutto questo, non posso che immaginare un futuro roseo per la nostra professione”.

Qui le altre puntate del dossier
Banca Generali
Fideuram Ispb
Bper
Credem
Azimut
Zurich Bank
Allianz Bank
Fineco

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