Mps, Sileoni: “Lavoriamo perché resti autonoma”

Vuoi o no, Mps è sempre al centro dell’attenzione. La era stata con il ministro dell’Economia Giorgetti, che aveva dipinto il 2024 come anno decisivo per le sorti della banca, e anche con la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa di fine anno, in cui aveva parlato di “buoni segnali per il Governo”.

Come riportano diverse testate, a questo coro si è unita anche la voce di Lando Sileoni, segretario generale della Fabi, all’apertura del 128° consiglio generale dell’organizzazione sindacale.

“Vedremo che piega prenderà la vicenda Mps, dove tutti noi lavoreremo affinché rimanga autonoma”, ha dichiarato. “Vedremo che decisioni prenderanno il Governo, l‘Unione europea e la Bce. Nei prossimi tre anni il settore si ridimensionerà ulteriormente, ma noi saremo sempre lì sul pezzo, guidati da Giuliano De Filippis, Franco Casini, Guido Fasano, e faremo sempre tutto quello che deve essere fatto nell‘interesse dei colleghi, senza lasciare indietro nessuno”.

Sileoni però ha chiesto anche un intervento deciso del Governo. “L’eventuale mancata nascita del terzo gruppo bancario prevederebbe un Monte dei Paschi di Siena autonomo nel tempo. Per centrare questo obiettivo la proroga di uno o due anni alla Bce va chiesta ora e il Governo deve essere consapevole che ogni giorno che passa senza trovare una soluzione non risolve il problema” ha detto. “L’attuale gestione del Monte dei Paschi ha contribuito al risanamento della banca. Bisogna però indicare chiaramente dove vogliono portare effettivamente il Monte: se mantenerla una grossa banca macroregionale come è ora, e con quali risorse economiche farlo, oppure se partecipare alla nascita di un terzo grande gruppo”.

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