Dossier “Reti, gli obiettivi per il 2024″: Azimut

Il 2023 è ormai alle spalle e con lui, si spera, l’ormai arcinota “crisi” della raccolta del risparmio gestito che l’ha caratterizzato. E’ un auspicio, quello della ripresa degli afflussi legati all’asset management, che sembra oggettivamente legittimo, dato che, a detta degli operatori, le difficoltà del 2023 sono state il riflesso di quelle dei mercati dell’anno precedente. Applicando un semplice ragionamento deduttivo, viene da pensare che il 2024 potrebbe vedere un incedere degli apporti nel gestito derivante dall’andamento positivo dei mercati nel corso dell’anno appena concluso. Ma a fornirci l’ultima parola, come sempre, sarà direttamente il mondo della consulenza finanziaria.

Per questo BLUERATING ha voluto contattare le principali realtà dell’advisory in Italia per fornirvi un racconto sulle aspettative per il 2024 direttamente dalla voce dei protagonisti del settore.

AZIMUT HOLDING
Paolo Martini, amministratore delegato

Il 2024 rappresenta l’ultimo anno del nostro piano industriale 2020/2024 per cui siamo tutti fortemente impegnati per lavorare sulle aree di business da implementare grazie alla nuova tecnologia come, ad esempio, l’evoluzione della nostra piattaforma tecnologica touch point con i clienti e sviluppare i nostri punti di forza relativi all’offerta prodotti e servizi. Continua evoluzione sul corporate, assicurativo ed economia reale sono le tre macro direzioni di sviluppo su cui punteremo anche nel 2024, sempre con l’obiettivo di essere il punto di riferimento qualificato per private e imprese. Lo faremo investendo moltissimo in formazione e tecnologia per i nostri consulenti finanziari sostenendoli nell’evoluzione del loro ruolo che va valorizzato anche per l’importanza sociale che riveste.

Qui le precedenti puntate del dossier:

Fideuram Ispb

Allianz Bank FA

Banca Mediolanum

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