Mediolanum, Fininvest nel deserto dei Tartari

Si torna a parlare della questione Fininvest-Mediolanum. Dopo gli ultimi aggiornamenti relativi allo scorso settembre (leggi qui), Il Sole 24 Ore di oggi riporta l’indiscrezione secondo la quale alla holding servirà più tempo del previsto per il riacquisto dei pieni diritti di voto sul pacchetto del 30% in Mediolanum. Insomma, come nel celeberrimo romanzo di Dino Buzzati, “Il deserto dei Tartari”, per ora la parola d’ordine in casa del biscione è solo una: attesa vigile.

Come riporta il quotidiano “lo slittamento rispetto alle attese inziali, che stimavano per fine gennaio la chiusura del dossier, sarebbe legato a questioni tecniche e riconducibili essenzialmente alla tipologia di iter al vaglio della Bce”.

Allo stato attuale, prosegue Il Sole “la percezione diffusa sarebbe che il dossier sia destinato a sbloccarsi non prima di sei mesi, salvo accelerazioni improvvise”. Insomma, la possibile deadline è prevista per giugno-luglio, momento delicato nel quale Banca Mediolanum dovrà dedicarsi anche al tema del rinnovo del cda (leggi qui).

 

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