UniCredit, verso la conferma di Orcel e Padoan

UniCredit vuole accorciare i tempi per la lista del nuovo cda, facendo supporre una conferma per Orcel, Padoan e gran parte del board, all’insegna della continuità. In base a quanto risulta in un articolo del Sole 24 Ore, la rosa dei candidati del consiglio di amministrazione per i futuri tre anni dovrebbe infatti essere depositata già entro metà febbraio, 60 giorni prima dell’assemblea degli azionisti del 12 aprile.

Questo anticipo non è insolito per UniCredit poiché già due volte la banca è arrivata al rinnovo due mesi prima del termine, in linea con le best practice europee. Con l’avvicinarsi della scadenza diventerebbe inoltre più probabile la conferma dei vertici. Mentre il rinnovo per l’attuale ceo Andrea Orcel appare scontato così non era per l’attuale presidente Pier Carlo Padoan; tuttavia ora pare essersi concretizzata anche la sua conferma.

Padoan, economista con alle spalle esperienze di ministro dell’Economia e delle Finanze e di capo economista dell’Ocse, aveva dichiarato in un’intervista di fine dicembre: “Sono disponibile a proseguire quest’incarico, la decisione spetta agli azionisti”, palesando la volontà di continuare nell’incarico assunto ad aprile 2021. Figura di alto profilo, dovrebbe garantire autorevolezza a un istituto di profilo paneuropeo, qual è UniCredit.

Da considerare anche, come rivelano diversi stakeholder, confermare Padoan garantirebbe la continuità a un cda che nel corso del suo mandato ha sostenuto il lavoro di Orcel, che portato a un apprezzamento del titolo di circa il 200%, toccando il massimo storico. Alcuni evidenziano tra i due un rapporto cordiale e produttivo.

In merito agli altri membri del board si diceva che dovrebbe essere riconfermato in gran parte, con l’ingresso di persone di peso, imposto dal passaggio al sistema monistico che obbliga a integrare nel cda le competenze del collegio sindacale, aumentando il numero di consiglieri indipendenti. In arrivo conferma anche per il vicepresidente Lamberto Andreotti; sarebbero da valutare invece i ruoli di Luca Molinari e di Renate Wagner, membro del consiglio di gestione di Allianz; infine esperienza terminata per l’austriaco Alexander Wolfgring a causa del raggiungimento del limite dei tre mandati.

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