Anima: utile netto in crescita ma raccolta in calo

Il CdA di Anima Holding, riunitosi sotto la presidenza di Patrizia Grieco, ha approvato i dati economico-finanziari consolidati relativi all’esercizio 2023. Il progetto di relazione finanziaria annuale sarà oggetto di approvazione nella seduta del 27 febbraio 2024.

Rispetto all’esercizio precedente, sono stati incorporati i risultati della neo-acquisita Castello SGR dalla data di perfezionamento dell’acquisizione (19 luglio 2023).

La raccolta netta del gruppo nel 2023 è stata pari a -171 milioni di euro (-4,1 miliardi di euro comprendendo le deleghe assicurative di Ramo I); il totale delle masse gestite a fine dicembre 2023 è salito a 191,5 miliardi di euro grazie al contributo di Castello SGR (3,8 miliardi di euro alla data di acquisizione) e alla positiva performance delle gestioni.

Per quanto riguarda le grandezze economiche, le commissioni nette di gestione sono state pari a 290,5 milioni di euro (+1% rispetto ai 289,0 milioni di euro del 2022, -2% a parità di perimetro). Le commissioni di incentivo sono state pari a 34,9 milioni di euro (contro i 16,6 milioni di euro del 2022). Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali sono pari a 368,0 milioni di euro (in crescita del 7% rispetto ai 343,0 milioni di euro del 2022, +4% al netto di Castello SGR).

I costi operativi ordinari sono stati pari a 102,0 milioni di euro, in aumento del 16% rispetto agli 87,7 milioni di euro del 2022: circa sette punti di incremento sono dovuti alla variazione di perimetro. Il rapporto fra costi e ricavi netti complessivi, escludendo da questi ultimi le commissioni di incentivo, si è attestato al 30,6%.

L’utile ante imposte ha raggiunto i 219,8 milioni di euro (in crescita del 19% rispetto ai 185,0 milioni di euro del 2022, +17% a parità di perimetro), mentre l’utile netto si è attestato a 149,3 milioni di euro (+24% rispetto ai 120,8 milioni di euro del 2022, +22% escludendo Castello SGR).

L’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e/o non monetari fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita) è stato pari a 184,7 milioni di euro (+19% rispetto ai 155,7 milioni di euro del 2022, +17% a parità di perimetro).

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2023 risulta negativa (debito netto) per 13,2 milioni di euro (rispetto ai 60,9 milioni di euro di debito netto alla fine dell’esercizio 2022) e riflette, in particolare, il pagamento di dividendi per 71 milioni di euro, il costo dell’acquisizione di Castello SGR pari a 62 milioni di euro, e 45 milioni di euro in acquisto di azioni proprie.

La capogruppo Anima Holding ha registrato un utile netto pari a 170,2 milioni di euro (263,7 milioni di euro nel 2022).

Il CdA proporrà all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,25 euro per ogni azione ordinaria di Anima Holding, al lordo delle ritenute di legge; il dividendo sarà pagabile a partire dal 22 maggio 2024 (con stacco cedola il 20 maggio 2024 e record date 21 maggio 2024). Ai fini fiscali, ove pertinente, il dividendo sarà prelevato dall’utile netto del 2023.

 

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