Palenzona: “Fondazione Crt al 2% di Generali. Partecipazione in UniCredit non è in discussione”

L’addio a Banco Bpm, il supporto ad Andrea Orcel e tanto altro. Fabrizio Palenzona, numero uno di Fondazione Crt, ha parlato di questi e tanti altri punti in una intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore.

“Circa l’abbandono a Banco Bpm, ho messo in pratica quanto suggeriva Enrico Cuccia: vendi, guadagna e pentiti. Grazie all’ottimo lavoro del dottor Castagna abbiamo quasi triplicato l’investimento. Con la plusvalenza generata abbiamo consolidato la nostra partecipazione in Generali, così da accrescere il flusso di dividendi, che insieme ad UniCredit e Mundys costituiscono la parte più consistente delle risorse che mettiamo a disposizione del territorio” ha detto Palenzona.

Con il 2% di Generali, nell’ottica di un risiko bancario, poteva essere interessante decidere di scommettere anche su altri istituti? “Siamo azionisti di UniCredit e continueremo a supportare Andrea Orcel” ha risposto il numero uno, nonostante le recenti divergenze circa le modalità con cui la banca sta componendo la lista del cda. “Siamo fondatori di UniCredit e la nostra partecipazione non è in discussione. Abbiamo criticato la gestione di processo di formazione della lista del cda”.

Palenzona ha parlato anche del ddl capitali e dei suoi effetti sui grandi investitori: “Il disegno di legge solleva qualche perplessità tra gli investitori quanto alla sua applicabilità proprio riguardo alle liste del consiglio. Comportamenti come quelli da noi denunciati spiegano le ragioni della necessità di disciplinare questo strumento”.

Un commento anche sul rinnovo del vertice Acri, che ha Azzone all’unanimità. “Siamo soddisfatti, altrimenti non avrei sostenuto la candidatura di Giuseppe Azzone. Per quanto riguarda la precedente gestione di Acri non ho l’ansia di commentare le prestazioni di Profumo. In Acri la Fondazione Crt è ben rappresentata dal nostro vicepresidente vicario, professor Maurizio Irrera, che continuerà nel suo impegno”.

 

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