Patuelli (Abi): “Per le banche necessaria una costituzione europea”

“Serve un testo unico bancario europeo”. A dirlo è stato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, nel corso di un convegno su Economia, banche e mercati organizzato a Roma dalla Rappresentanza in Italia dell’Ue. “Le banche europee soffrono molto per le diverse normative nazionali ma il cammino verso un’unione bancaria europea non può arenarsi perché non si trova un accordo sul Terzo pilastro”.

Da parte sua, l’Abi propone di procedere in ogni caso vero l’unificazione delle regole, in quanto erano un vero e proprio progetto. “L’unione bancaria non è che non si realizza per dei capricci: se c’è diffidenza verso i paesi del sud da parte di quelli del nord, è inutile ripetere la stessa litania”. In caso di flop, quindi, bisognerebbe fare profonde riflessioni.

Ad ogni modo, le prossime elezioni europee aprono ad una grande opportunità, quella di rilanciare un processo costituzionale per l’Unione: “In Europa ci manca una Costituzione, un atto costitutivo che dia agli organismi dell’Unione la possibilità di occuparsi di materie anche a carattere politico, e non solo economico. Le elezioni e il rinnovo della Commissione europea daranno una grande possibilità neo costituente. Se però questa chance non dovesse essere colta da Parlamento, Consiglio e Commissione Ue, la spinta di un più forte costituzionalismo europeo verrebbe fuori, magari con la richiesta di una Costituente”.

In questo contesto, però, anche una buona notizia: i cittadini europei, infatti, non sono più ostili all’euro: “Rispetto a cinque anni fa non sento più polemiche sull’euro. E’ un risultato sofferto, ma ottenuto e da non sottovalutare”.

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