Le banche incontrano l’arte

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di Stefano Porrone 3 Ottobre 2008 | 15:30
Si è svolto ieri l’altro a Milano un convegno organizzato dall’Associazione Italiana Analisti Finanziari. La conferenza, frutto del Gruppo di lavoro dedicato ai beni culturali, è servita ad analizzare innanzitutto le specificità gestionali di questo settore da parte delle istituzioni bancarie e il legame tra il mondo bancario e quello dell’arte.

Allo studio hanno contribuito importanti testimonianze di rappresentanti di grandi Gruppi bancari italiani e di autorevoli esperti del mondo dell’arte e della cultura.

ll tema del convegno è nato dalla consapevolezza che i beni culturali costituiscono una importante risorsa del nostro Paese: l’Italia, infatti, è conosciuta in tutto il mondo per il suo enorme patrimonio artistico, che però a differenza di quanto accade in altri paesi non è sufficientemente valorizzato dal punto di vista economico. Il turismo culturale e tutti i settori a esso collegati potrebbero beneficiare di una rinnovata politica di gestione, che garantirebbe anche, attraverso una migliore valorizzazione economica, la costosa tutela di questi beni.

Tra i soggetti che possono offrire un importante contributo alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, banche e fondazioni bancarie possono giocare un ruolo molto importante. Si tratta di attori non sempre sufficientemente conosciuti, ma risorsa importante per il mantenimento e lo sviluppo dell’arte.
In questa prospettiva AIAF ha voluto mettere in comunicazione esperti del mondo della finanza e dell’arte, contribuendo alla valutazione delle possibilità future del settore e alla possibilità di definire criteri di mercato trasparenti e simmetrici.

Hanno partecipato al dibattito Gregorio De Felice, Presidente dell’AIAF, Antonio Mansueto, Responsabile del Progetto AIAF beni culturali, esponenti di fondazioni private, quali Gabriele Mazzotta, Presidente dell’Accademia di Brera e della Fondazione Mazzotta e Philip Rylands della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, responsabili dei beni culturali degli istituti bancari italiani più vicini all’arte quali Francesco Pelle di BNL, Catterina Seia di UniCredit Group e Fatima Terzo di Intesa Sanpaolo.

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