Banche, il risiko spagnolo strizza l’occhio a Mps

La proposta di nozze tra Bbva e Banco Sabadell, che prevede un’offerta carta contro carta di un’azione Bbva ogni 4,83 di Sabadell e mette sul piatto un premio di circa il 30% rispetto al prezzo di chiusura, riaccende la possibilità del risiko bancario italiano strizzando l’occhio a Mps.

Se l’accordo spagnolo andasse in porto, la nuova banca diventerebbe una tra le più grandi a livello continentale: le due realtà combinate, infatti, avrebbero un valore di Borsa simile a quello delle italiane Intesa Sanpaolo e UniCredit, rispettivamente a quota 65,5 e 58,7 miliardi.

Come riportano diverse testate, il risveglio di questa tipologia di aggregazioni bancarie ha spostato i riflettori anche nel nostro Paese e in particolare sull’istituto senese. Il titolo di Rocca Salimbeni ha infatti già giovato delle notizie, facendo registrare un +5,1% a 4,78 euro per azione.

Si è fatto tanto parlare di un possibile accordo con UniCredit, che darebbe vita ad una realtà combinata che metterebbe il gruppo guidato da Andrea Orcel nelle condizioni di insidiare Intesa Sanpaolo. Tra gli altri possibili partner di Mps vengono citati anche Banco Bpm, guidato da Giuseppe Castagna, o Bper. Il ministro Giorgetti e il governo Meloni in generale non hanno mai fatto mistero che l’ipotesi maggiormente gradita per Mps sarebbe quella di renderlo il perno di un terzo polo bancario.

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