Caro consulente, una sconfitta può aiutare

A cura di Maria Grazia Rinaldi.

In una società caratterizzata da un incessante inseguimento del successo, il fallimento spesso non è contemplato. Viene percepito  come elemento di debolezza o, peggio, di inadeguatezza. Questa paura radicata dell’insuccesso può paralizzare le persone, impedendo loro di realizzare i propri sogni o di sperimentare strade meno battute.  Tuttavia, gli studi in ambito psicologico propongono una rivalutazione del fallimento, che viene inteso non come un ostacolo, ma come una componente essenziale del processo di apprendimento. Carol S. Dweck, psicologa di fama mondiale, sottolinea l’importanza di adottare un mindset di crescita piuttosto che un mindset fisso. La studiosa dimostra come individui con un mindset di crescita tendano a vedere il fallimento non come una valutazione del proprio valore o livello di intelligenza, ma come un’opportunità per migliorare. Anche lo psicologo clinico Jordan Peterson enfatizza il valore dell’insuccesso nel processo di apprendimento. Nel suo lavoro Peterson sostiene che affrontare le proprie paure, inclusa quella di fallire, è di fondamentale importanza per il proprio sviluppo personale. Affrontare una disfatta ci costringe a confrontarci con le nostre limitazioni, a rivedere le nostre strategie e a sviluppare nuove competenze, un processo che Peterson vede come essenziale per la maturazione individuale.

Psicologia positiva

La ricerca nell’ambito della psicologia positiva ha anche esplorato il concetto di fallimento produttivo. Questo approccio, promosso da psicologi come Martin Seligman, suggerisce che fallire può essere un potente catalizzatore per il benessere personale se affrontato con la giusta mentalità. Il fallimento produttivo ci insegna la resilienza, la perseveranza e l’umiltà, qualità indispensabili per raggiungere il successo personale. Il fallimento quindi non è il nemico del successo, è uno dei suoi alleati, più preziosi perché attraverso esso, impariamo, cresciamo e ci evolviamo. La sfida sta nel cambiare la nostra percezione. Chiediamoci innanzitutto cosa rappresenta per noi fallire? Cercando di ristrutturare il nostro modo di percepirlo. Riuscire quindi a vederlo come insegnamento piuttosto che come sconfitta. Questa ristrutturazione richiede coraggio.

Tentativi e rimpianti

La prossima volta che ci troviamo di fronte alla paura del fallimento, ricordiamoci che ogni grande storia di successo è costellata di capitoli di insuccessi supera. “La sconfitta non è il peggior fallimento. Non aver tentato è il peggior fallimento”, George Edward Woodberry.

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