Sulle tariffe Rc Auto il faro dell'autority

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di Marcella Persola 9 Ottobre 2008 | 09:00
E’ scontro sui dati riguardanti le tariffe Rc Auto. ANIA (Associazione Nazionale Imprese di Assicurazione) sostiene che nell’ultimo triennio il prezzo medio delle assicurazioni Rc Auto si è ridotto del 5% in termini reali e dell’11% al lordo dell’inflazione. Dati non confermati e contrastati dalle Associazioni dei Consumatori, in primis Adiconsum, ma anche da ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private).
Infatti, l’istituto presieduto da Giancarlo Giannini ha evidenziato nelle rilevazioni effettuate nello scorso mese di luglio che nel ramo danni relativo alla responsabilità civile auto si assiste a due fenomeni contrastanti: da una parte sarebbe corretto affermare che i prezzi sono in discesa, ma che tale decremento riguarderebbe soltanto i profili a rischio più basso e che i prezzi invece continuerebbero ad aumentare, a tassi superiori a quello dell’inflazione, in particolare per i giovani che risiedono nel Mezzogiorno. Quindi si creano delle evidenti disparità di trattamento, accentuate dal fatto che alcune imprese praticherebbero sconti e offerte esclusivamente a beneficio dei clienti “meno rischiosi”.

Sarà questo uno dei motivi che ha spinto anche il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola a ribadire durante l’audizione dello scorso 16 settembre che il Ministero eserciterà un ruolo di garanzia e di vigilanza e che «si sono evidenziati degli aumenti delle tariffe Rc Auto non in linea con la sostanziale riduzione dei costi dei risarcimenti, significativamente diminuiti anche grazie all’attuazione del sistema del risarcimento diretto».

E’ anche vero che i calcoli effettuati da ANIA e dalle associazioni dei consumatori non sono confrontabili, ma sicuramente quelli che risulteranno dall’indagine condotta da ISVAP hanno proprio la finalità di creare un’omogeneità di confronto e fare chiarezza. Il vicedirettore generale di ISVAP Flavia Mazzarella ha richiesto infatti a tutte le compagnie di partecipare a un’indagine sulle tariffe praticate al fine di conoscere l’andamento dei listini per il ramo Rc auto. Ma il Ministro Scajola non aspetta soltanto i risultati di ISVAP. Ha promesso anche ai due sindacati di categoria UNAPASS e SNA di riceverli quanto prima per affrontare il tema della distribuzione assicurativa.

Infatti, prima delle vacanze estive, i due presidenti dei sindacati, Massimo Congiu e Tristano Ghironi avevano espresso al ministro le proprie perplessità in merito all’accordo concluso tra Direct Line, compagnia assicurativa e Marte, joint-venture di brokeraggio tra Cisl e il gruppo Gpa. In base all’accordo siglato i punti Caaf Cisl potranno stipulare una polizza auto o moto Direct Line ai 2,3 milioni di associati. E questo secondo i rappresentanti degli agenti porterebbe gli intermediari assicurativi, che già vivono in un momento di difficoltà, a vedersi erose quote di mercato, in maniera impari. 
 

Il messaggio è molto diretto e se da una parte reclama le possibili anomalie che si verrebbero a creare, dall’altro ha la finalità di voler porre fine alla concessione “facili” di distribuire polizze Rc Auto a soggetti che, secondo gli operatori del mercato assicurativo, non ne hanno le carte in regole. Chissà se Poste Italiane si sente chiamata in causa. 

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