Aiaf, non chiudete le borse senza un accordo

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di Redazione 10 Ottobre 2008 | 16:11
L’Aiaf appoggia l’ipotesi di una chiusura dei mercati, a patto che si giunga a un accordo condiviso tra i grandi paesi occidentali. Ma l’associazione degli analisti finanziari auspica una soluzione nel week end, magari in grado di rivitalizzare anche il sistema interbancario.

Ci sono due giorni di tempo per trovare un accordo e stabilire delle regole comuni pronte per la riapertura dei mercati lunedì. [p]Gregorio De Felice[/p], presidente dell'[s]Aiaf[/s], associazione italiana degli analisti finanziari italiani, invita il G7 e il G20 a prendere una decisione rapida prima dell’inizio della prossima settimana.
Ma De Felice, contattato da Bluerating, non si oppone all’ipotesi di fermare le contrattazioni a partire dal 13 ottobre, “a patto che il vertice tra i principali governi abbia un esito diverso rispetto a quello di Parigi, che non ha portato a un accordo condiviso da tutti”.

Il segnale che le autorità di vigilanza sono pronte a valutare l’ipotesi di una chiusura delle borse arriva, secondo il presidente dell’Aiaf, dal divieto di vendere allo scoperto i titoli quotati. “Piuttosto che vietare lo short selling per lungo tempo sarebbe sicuramente meglio valutare la chiusura dei mercati” continua De Felice. Meglio una decisione forte rispetto a un intervento “ibrido”.

Infine, dall’Aiaf fanno sapere che il mercato che richiede un intervento immediato e forte oggi è quello monetario. “E’ importante rivitalizzare il sistema interbancario” conclude De Felice.

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