La crisi non risparmia il mercato dell'arte

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di Stefano Porrone 21 Ottobre 2008 | 15:30
Londra. La crisi dell’economia globale e la recessione ormai alle porte cominciano a farsi sentire anche sul mercato dell’arte. Nelle ultime aste dello scorso weekend, le attesissime vendite di Sotheby’s e Christie’s dedicate interamente all’arte italiana del XX secolo sono andate oltre le aspettative, mentre quelle di arte contemporanea hanno fatto registrare i primi segni di incertezza.
[s]Christie’s[/s] ha battuto un ritratto di Lucien Freud per 1,6 milioni di sterline, una cifra notevolmente al di sotto delle aspettative degli esperti della casa d’asta, considerando il fatto che Freud, nello scorso mese di maggio, aveva raggiunto la quotazione stellare per un artista vivente con 34 milioni di euro per un altro suo ritratto.

Anche il superquotato Andy Warhol è andato sotto le attese da [s]Sotheby’s[/s] raggiungendo 4,3 milioni di sterline contro le 5 stimate prima dell’asta e un totale di 22 milioni di sterline per tutta l’asta contro le aspettative di 31-43 milioni. Da Christie’s , nella giornata di domenica, Warhol aveva realizzato 32 milioni rispetto alle attese di 58-76 milioni.

In questi ultimi anni le quotazioni erano arrivate alle stelle grazie ai miliardi dei compratori Russi, Cinesi e Asiatici che hanno recentemente molto risentito degli ultimi crolli delle borse mondiali. Sarà bolla speculativa? Ancora non si sa, certamente regna un clima di grande incertezza.

Per ora da registrare gli ottimi risultati raggiunti da Sotheby’s nella sua Italian sale che ha fatto registrare su 52 lotti solo 6 invenduti con una percentuale di venduto pari all’88.5% e record d’asta per opere di Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra e Giuseppe Caporossi.

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