Galli (Ania), le compagnie rimborseranno i clienti

«Non capisco questa animosità nei confronti delle banche» sbotta Giampaolo Galli, durante il 10° Annual Assicurazioni, organizzato da Il Sole 24 Ore. «Dobbiamo capire cosa vogliamo se il modello liberale americano oppure la prudenza delle banche italiane». E’ questa la risposta del direttore generale di Ania alle provocazioni dell’intervistatore che aveva sottolineato come sembrasse che le banche non si fossero accorte dell’abbassamento dell’Euribor.

E in merito alla turbolenza dei mercati e agli effetti sul settore assicurativo Galli ha precisato che «il settore è solido e che lo abbiamo riferito anche alle autorità di vigilanza e che il livello di patrimonializzazione è alto» continua il direttore generale di Ania. Inoltre l’ex di Confindustria ribadisce che «Tutte le analisi che abbiamo compiuto, dal stress test dell’Isvap agli altri hanno prodotto risultati favorevoli».

E la novità più importante Galli la annuncia dopo aver fatto un’analisi di quelle che potrebbero essere state le cause della crisi. L’annuncio più importante è che l’Ania non ha lasciato da sola i risparmiatori. «Prima che il governatore Draghi annunciasse che i risparmiatori avrebbero delle difficoltà a recuperare i crediti nei confronti di Lehman Brothers, abbiamo deciso di non lasciarli soli e che tutte le compagnie con il coordinamento dell’Ania agiranno nei confronti di Lehman per i propri clienti. Lo faranno nello stesso modo in cui opereranno per recuperare i propri crediti».

Questo perché come più volte sottolineato da diversi esponenti il problema non riguarda soltanto i risparmiatori ma potrebbe avere delle ripercussioni a livello reputazionale su tutto il sistema assicurativo. E i dati non sono certo molto buoni. Già prima della crisi si era assistito a una caduta della raccolta nel ramo vita, che si è accelerata soprattutto nell’ultimo annoe soprattutto nel ramo III. Un elemento quello della caduta della raccolta che il sistema assicurativo ha in comune con il risparmio gestito.

Ma le posizioni non sono comunque univoche. Perché se Unipol, BCC Vita, Assimoco e da ultima anche Mediolanum hanno intenzione di rimborsare i propri clienti, altri, come Fondiaria-Sai stanno pensando a delle soluzioni diverse. Ossia così come spiega Fausto Marchionni, a.d. di Fondiaria-Sai «Stiamo pensando a uno shift di due anni che consenta di allungare la scadenza del rimborso e conservare il capitale, continuando a pagare delle cedole». In questo modo non si deprederebbe nessuno e non ci inciderebbe sui bilanci delle compagnie.

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