Assoreti, persi oltre 10 miliardi di euro

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di Redazione 29 Ottobre 2008 | 16:45
Panic selling. In nessun altro modo si potrebbero giustificare gli ultimi dati diffusi da Assoreti.L’associazione guidata da Antonio Spallanzani ha infatti inviato i dati rilevati nel mese di settembre, che indicano una raccolta netta negativa per 148,4 milioni di euro. Si salvano i soliti noti.

La ripartizione tra i vari comparti ha evidenziato una raccolta negativa pari a 1,1 miliardi di euro per il risparmio gestito e un flusso netto di risorse pari a 958 milioni per il risparmio amministrato. Male anche la raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR, negativa per 922,8 milioni di euro, distribuiti sia nei fondi di diritto italiano (-325,6 milioni) sia in quelli di diritto estero (-594 milioni). Sempre negative anche le gestioni patrimoniali individuali con i riscatti che hanno segnato deflussi per 237,4 milioni.

In particolare, la raccolta netta in GPF è negativa per 292,6 milioni di euro, mentre quella delle GPM si mantiene su valori positivi per 55,2 milioni. Le risorse nette confluite in prodotti assicurativi e previdenziali sono state positive per 53,9 milioni di euro, con la raccolta in prodotti previdenziali individuali pari a 41,8 milioni e quella in unit linked negativa per 29,5 milioni.

Il contributo complessivo delle reti al sistema di OICR, si è attestato quindi nel mese di settembre su un ammontare negativo per 1,2 miliardi, pari al 12,7% del deflusso totale riscontrato dal sistema fondi (-9,5 miliardi). Da inizio anno, il contributo delle reti è stato negativo per 10,1 miliardi di euro, dato che si confronta con il risultato fortemente in rosso degli altri canali distributivi. Last but not least anche la raccolta netta in titoli è stata negativa per un importo complessivo di 63,4 milioni di euro mentre le risorse nette confluite in titoli di Stato ed obbligazioni (138,2 milioni) e in titoli azionari (37,5 milioni) compensano solo in parte il deflusso netto dagli strumenti del mercato monetario (-199,2). Cresce, invece, la liquidità per 1 miliardo di euro. La maggior parte del capitale disinvestito non esce quindi dal sistema reti, ma viene momentaneamente mantenuto liquido in attesa di un adeguato riposizionamento.

Per quanto riguarda le singole reti, sul gradino più alto del podio è salita, come al solito, Banca Mediolanum che vanta una raccolta netta pari a 133,32 milioni, seguita, a distanza, dal Credem con 67 milioni e da AZ Investimenti SIM con 41 milioni. Maglia nera, invece, per Allianz Bank che subisce deflussi per 144 milioni, seguita da Banca Fideuram (-74,4 milioni) e Azimut Consulenza per Investimenti SIM (-57,4 milioni).

 

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