Generali, cala l'utile ma resta tra le più solide

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Avatar di Marcella Persola 30 Ottobre 2008 | 17:15
Cala l’utile del Leone di Trieste, ma cresce il business della compagnia assicurativa, che rafforza la solidità patrimoniale e finanziaria. E in merito alla bancassurance chiude il dialogo con Santander.

Cala del 29,4% l’utile netto di Assicurazioni Generali. La compagnia guidata da Giovanni Perissinotto ha registrato nei primi nove mesi del 2008 un utile netto di 1,67 miliardi di euro scontando maggiori svalutazioni sul portafoglio titoli per 2 miliardi di euro rispetto ai primi 9 mesi del 2007.

Nonostante la profonda crisi finanziaria il business è cresciuto. I premi complessivi, infatti, hanno registrato un incremento  del 6,6% a 51,66 miliardi (+4,4%), e anche il patrimonio netto si è rafforzato, attestandosi a 12,51 miliardi in aumento del 2,7% rispetto ai 12,178 miliardi del 30 giugno 2008.

In particolare a livello di business positivo è stato il contributo del ramo danni i cui premi sono cresciuti del 4,9% raggiugendo i 16,426 miliardi. Positivo anche il segmento vita i cui premi sono cresciuti del 7,5%. La nuova produzione vita in termini di APE ha registrato un aumento del 15,5% attestandosi a 3,589 miliardi. 

E a commento dei risultati il presidente Antoine Bernheim ha dichiarato che: ”In questi anni abbiamo portato avanti con chiarezza e costanza gli impegni presi: assicurare valore nel lungo periodo a tutti gli azionisti e ai nostri 50 milioni di clienti nel mondo”. ”I tassi di crescita ottenuti, superiori al mercato, confermano la validità strategica delle decisioni prese in questi ultimi anni – continua Bernheim – la solidità e affidabilità che diamo alla nostra clientela. Questi fattori, insieme alla prudente e attenta gestione degli investimenti e dei rischi, fanno di Generali uno dei Gruppi più solidi capaci di saper crescere anche nell’attuale crisi dei mercati. Su queste basi credo che a livello di risultato operativo e di utile, torneremo a vedere risultati in crescita non appena i mercati finanziari si stabilizzeranno”.

Dichiarazione alla quale si è aggiunta la riflessione di Giovanni Perrissinotto, ceo della compagnia che ha precisato: “Siamo una delle compagnie assicurative più patrimonializzate'”. Infatti Il livello di solvibilità del gruppo assicurativo triestino su base economica è superiore al 200%.

E in merito alle domande sugli accordi in essere nel business del bancassurance Perrissinotto ha sottolineato che ”Quello con Commerzbank scade nel 2010, stiamo parlando per trovare un accordo che sia soddisfacente per tutti”, mentre per Intesa il ceo ha spiegato che la situazione è differente. ”Stiamo anche lavorando su quello con Intesa, che dovrà essere valutato in base al cambiamento delle condizioni di mercato e anche ai rilievi dell’Antitrust. Abbiamo tempo fino a fine aprile 2009. Invece, mi sembra chiuso il discorso con il Santander che ha detto non intende vendere il business assicurativo”.

ANDAMENTO ATTIVITA’ SEGMENTO DANNI

ANDAMENTO ATTIVITA’ SEGMENTO VITA

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