Promotori Finanziari – l'esercito si assottiglia

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di Redazione 5 Novembre 2008 | 09:00
Mentre l’attenzione è catalizzata dalle notizie sull’altalena dei mercati internazionali, sul crollo delle borse e sullo spettro dei default per le più importanti banche, il mondo dei promotori si trova ad affrontare una crisi senza precedenti. Malgrado non si possa negare che i promotori costituiscano uno dei canali più importanti, specie all’interno del mondo bancario italiano, il settore sta vivendo da alcuni mesi un lento ma inesorabile percorso di riduzione dei professionisti.
E le ultime settimane, in questo senso, sono state davvero pesanti. Perché se da un lato il promotore è costretto a passare le giornate a dare rassicurazioni ai risparmiatori, dall’altro alcuni non sono così “fortunati”, e non riescono nemmeno a trattenere i clienti o non hanno successo nel trovarne di nuovi disposti ad investire.
 
E molti professionisti, per tutte queste ragioni, decidono di lasciare il campo abbandonando la professione o optano per risolvere la questione cambiando casacca, passando a una rete concorrente, considerandola maggiormente competitiva.
 
Dalla fine delle vacanze estive, ai giorni nostri, in questa particolare classifica si segnala Banca Network Investimenti. L’ex Bipielle.Net, ora guidata dall’a.d. Marco Sturmann, dopo un periodo caratterizzato dall’esodo di molti professionisti, negli ultimi 4 mesi può vantare ben 89 nuovi ingressi. Al secondo posto nella classifica delle reti che hanno spinto maggiormente sul reclutamento c’è, come consuetudine, Banca Mediolanum. La struttura guidata dal banking group manager Giovanni Marchetta, che da tempo investe sulla formazione e preferisce costruire in casa i propri professionisti, avvalendosi anche di una divisione esclusivamente dedicata alla costruzione della rete, ha infatti dato il benvenuto negli ultimi 48 mesi a 38 promotori.

Trend reclutamento positivo anche per Simgenia (+ 14 pf), Mps Banca Personale (+5) e Credem.
 

La struttura guidata da Stefano Bisi, con Carmelo Sarcià direttore commerciale, raggiunge infatti su tutto il territorio nazionale quota 774 promotori finanziari accogliendo 8 nuovi professionisti, puntando in particolar modo sul Sud dove opera Flavio Sarcià, directional manager per Sicilia, Calabria e Sardegna.
 
Tra le reti che hanno pagato un pesante pegno alla crisi c’è invece Banca SAI. La banca multicanale del gruppo Fondiaria-SAI nata con l’obiettivo di promuovere il collocamento di prodotti bancari realizzando una integrazione tra offerta assicurativa, finanziaria e bancaria ha visto scendere il numero dei suoi professionisti a quota 994 unità, distinguendosi per l’addio di ben 120 pf.

Nella classifica delle reti che hanno perso più promotori negli ultimi 4 mesi ci sono poi a pari merito Allianz e Banca Fideuram, entrambe con un saldo negativo di 20 unità, seguite da Banca Sara (-17) e Banca Generali (-15).
 

In conclusione, dall’analisi dettagliata dei dati di tutte le reti di intermediazione si evince che negli ultimi mesi la stragrande maggioranza di queste hanno subito un deflusso dei loro professionisti. Un riflusso, in alcuni casi di pochissime unità, che tuttavia segnala un trend inesorabile di aggravamento.      

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