Promotori finanziari – Fallisce la banca, addio eredità

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di Redazione 5 Novembre 2008 | 14:30
Ereditare un polizza pari a 50.000.000 delle vecchie lire e perdere tutto per il fallimento di Lehman Brothers. Oggi rimane la rabbia e la speranza che la banca proponga una soluzione alternativa al cliente.

La Banca di Roma, oggi Unicredit, nel 2001 ha convinto mia zia, classe 1915, ha investire in una assicurazione, 50.000.000 di lire, vincolati 8 anni. Capitale garantito, rendimento sicuro. Altro non era che la “tossica” PERFMORMANCE 8, totalmente legata alle obbligazioni Lehman. Questo investimento, alla morte di mia zia, nel 2003, l’abbiamo ereditato io e mio fratello.
Attualmente la Banca non mi darebbe un euro dell’investimento, congelato a causa del fallimento della Lehman. Cosa possiamo fare per non perdere il capitale?
Grazie e cordiali saluti
e-mail firmata

Risponde la redazione di Bluerating.com
Gentile lettore,
come tanti altri investitori, oggi si trova ad avere per le mani uno strumento che non ha più nessuna garanzia, visto il fallimento della società che ha emesso il bond sottostante. Con molta probabilità nel prospetto del prodotto da lei ereditato c’è una frase simile alla seguente: “La società ha selezionato un titolo obbligazionario di adeguata sicurezza e negoziabilità considerato che, in caso di inadempimento da parte dell’Ente Emittente di tali attività finanziarie, eventuali effetti economici pregiudizievoli sono in capo al Contraente“, che in parole povere lascia presagire che c’è ben poco da fare per non perdere il capitale investito.

Detto questo, visto il periodo in cui è stata sottoscritta l’assicurazione in questione, l’unico consiglio che possiamo darle è quello di aspettare la scadenza. Diverse compagnie hanno annunciato iniziative per restituire il capitale ai propri clienti, chissà, magari anche da UniCredit potrebbe arrivare un segnale del genere.

Sappiamo che non è allettante parlare di “speranza” quando ci sono in mezzo i propri risparmi, ma la sua situazione è molto particolare. Indubbiamente ciò che manca nella sua vicenda è il servizio di consulenza. Perché non siete stati contattati per valutare la situazione in corso d’opera? Provate a chiederlo ai vostri consulenti, fate sentire la vostra voce alla vostra filiale. Ricordate alla banca che, come si suol dire nel mondo dei servizi, “il cliente è re“.

Se anche voi volete scrivere un pezzo che vada oltre il semplice commento breve della notizia, esprimere la vostra opinione, presentare il vostro caso, chiedere un parere ai nostri esperti, scriveteci!

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