Un bacio all'asta

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Stefano Porrone di Stefano Porrone 6 Novembre 2008 | 17:52
Il bacio, celebre opera di Francesco Hayez, datata 1861 e proveniente da una collezione privata tedesca venne commissionato all’artista da Federico Mylius (1826-97), rampollo di una famiglia di banchieri stabilitasi a Milano dalla Svizzera nel 1973. Presentato all’esposizione universale di Parigi del 1867, il dipinto si colloca cronologicamente due anni dopo l’opera con lo stesso soggetto conservata all’accademia di Brera di Milano.

Delle altre due versioni esistenti dipinte da Francesco Hayez, una è conservata in una collezione privata Torinese, l’altra, leggermente più piccola nelle dimensioni, anch’essa in una collezione privata Italiana.

Questo splendido dipinto (nella foto), che tanto ha rappresentato per un importante periodo della storia Italiana, quale è stato il risorgimento, è sinonimo di riferimento storico e letterario che esprime non solo una visione romantica senza tempo ma anche il vero spirito del nostro paese in quel periodo.

La coppia abbracciata, con la chiara allusione agli amori di Romeo e Giulietta di Shakespeare e Renzo e Lucia del Manzoni, che prevalgono contro tutte le avversità, diventò subito un simbolo nazionalistico di vittoria sul conflitto interno al paese e sulla dominazione dello straniero. 

L’opera catturò l’immaginazione ed ammirazione popolare per il suo significato di unione eterna. Questo dipinto cerca attualmente un romantico compratore dei nostri giorni e verrà offerto da Sotheby’s a Londra, il 12 novembre prossimo con una stima di (500-700mila euro)

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