FMI: in Italia bene le banche e l'immobiliare

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di Marcella Persola 7 Novembre 2008 | 13:15
Secondo il FMI l’Italia subirà meno i contraccolpi del rallentamento economico perché ha un sistema bancario italiano che è stato meno colpito e un settore immobiliare che non ha vissuto gli eccessi di altri paesi europei.

Seppure le stime sia state riviste al ribasso ”a causa della flessione della fiducia nei mercati finanziari e del rallentamento della crescita in generale”, l‘Italia presenta una posizione migliore rispetto agli altri paesi europei.

Ad affermarlo non è il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ma il Fondo Monetario Internazionale, in particolare Jorge Decressin, numero due del dipartimento economico che constatando che il taglio delle stime 2009 per l’Italia é stato pari allo 0,4% a -0,6%, a fronte della riduzione dello 0,8% per la Germania, dello 0,6% per la Francia e dell’1,2% per il Regno Unito.

”Abbiamo rivisto le stime per l’Italia al ribasso per una caduta della fiducia nei mercati finanziari e per il rallentamento in generale della crescita – ha spiegato -. Ma a confrontare i dati 2008 e 2009 per l’Italia si vede che c’e’ un rallentamento inferiore a quello di altri paesi, come, Francia, Germania e Gran Bretagna”.

In particolare a soffrirne meno saranno il sistema bancario italiano  e il settore immobiliare che non ha vissuto gli eccessi di altri paesi. Per il Fondo Monetario, l’immediato futuro economico ha tinte fosche: ”Nelle economie avanzate ci sara’ recessione nel 2009”, ha annunciato il capo economista Olivier Blanchard.

Il Fmi prevede, infatti, una contrazione della crescita dello 0,3% nel 2009 e si tratterà della prima contrazione dal dopo guerra.

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