Canaletto: il maestro del vedutismo a Treviso

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Stefano Porrone di Stefano Porrone 10 Novembre 2008 | 17:05
Canaletto, Venezia e i suoi splendori a Treviso presso Ca’ dei Carraresi è il titolo della mostra voluta dalla Fondazione Cassamarca con il patrocinio della città di Treviso, della Provincia di Treviso e della Regione Veneto; un evento unico nel suo genere, dedicato al vedutismo Veneziano ed al maggiore dei suoi protagonisti.

Con questa mostra è ripreso il filone delle mostre a Ca dei Carraresi a Treviso dedicato alla pittura veneta ben rappresentata nelle precedenti esposizioni del 2004 dal titolo Ottocento Veneto. Il trionfo del colore e del 2006 dal titolo Venezia ‘900: da Boccioni a Vedova.

Canaletto, Venezia e i suoi splendori non è solo una mostra sul Canaletto a Treviso, ma una raccolta esaustiva sia per importanza che per quantità di quadri realizzati anche da altri pittori settecenteschi come Luca Carlevarijs, Michele Marieschi, Bernardo Bellotto e Francesco Guardi; in tutto si tratta di un centinaio di opere di cui una trentina del Canaletto ed il resto degli altri vedutisti coevi.   

La mostra Venezia e i suoi splendori a Treviso rappresenta un evento di notevole rilevanza artistica in quanto dal 1967, quando fu organizzata la mostra I vedutisti Veneziani del settecento a Palazzo Ducale a Venezia, non si erano più organizzati eventi di tale livello.       
Tra i capolavori, si possono ricordare alcuni dipinti giovanili, spettacolari nell’inquadratura e dall’incredibile valore luministico come Il Campo San Giacometto e soprattutto Il Canal Grande dal Palazzo Corner Spinelli concessi dalla Staatliche Gemäldegalerie di Dresda. Quest’ultimo, in particolare, è una delle prime vedute del pittore dove, in un Canal Grande dilatato a dismisura, si animano macchiette dal sapore picaresco. Inoltre, l’audace panoramica del Bacino di San Marco dalla Giudecca di Upton House, in Inghilterra, un’altra tela dall’impostazione grandiosa realizzata dall’artista non ancora trentenne, o ancora l’imponente dipinto raffigurante l’Ingresso solenne del conte di Gergy a Palazzo Ducale dell’Ermitage di San Pietroburgo, le cui dimensioni ne fanno un’opera unica.

Tra le particolarità, vanno ricordati due dipinti che ritornano in Italia dopo quasi trent’anni. Si tratta di due delle quattro vedute eseguite da Canaletto per il mercante tedesco Sigmund Streit, e oggi alla Gemäldegalerie di Berlino, considerati dei capolavori della maturità.

La mostra sul Canaletto a Treviso rimarrà aperta fino al 5 Aprile 2009.

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